Veld – Daemonic: The Art Of Dantalian

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Veld – Daemonic: The Art Of Dantalian

Quarto album in casa Veld, band bielorussa in attività da ormai vent’anni, che torna a mietere vittime con il suo death metal demoniaco e brutale, una tempesta di suoni estremi innalzati e glorificati al cospetto del signore degli inferi.

Nichilismo e brutalità sono il pane del gruppo da quando, nel 2002, esordirono con il primo lavoro “Infested With Rats Life”, seguito dagli altri due full length “End Ff All” del 2005 e “Love. Anguish. Hate” del 2008.
Quindi sette anni prima di partorire questo massacrante lavoro, che segue le orme dei precedenti album, ovvero blastbeat, furia iconoclasta, buona tecnica ed inserti melodici, a rendere ancora più oscure le atmosfere e sottolineare la brutalità, quando la band distrugge tutto con un bombardamento sonoro di inumana violenza.
Growls belluini in stile brutal e un’aria di putrido marciume infernale che ammanta il lavoro, rendono l’album un unico assalto sonoro, che evoca truppe in marcia dal più buio girone dell’inferno dove scatenano la propria efferata violenza non facendo prigionieri, perfetti simboli di un mondo ormai in balia del caos.
Queste le sensazioni all’ascolto di Daemonic: The Art Of Dantalian: la band, da sempre un trio, ha nella sezione ritmica, composta Tomasz Wawrzak al basso e Wojtek Slavinsky alle pelli, il carro armato dal quale l’axeman Kirill Bobrik spara ritmiche vertiginose e solos tecnici e melodici alla velocità della luce, descrivendo con il suo growl la venuta sulla terra dell’ordine infernale.
Behemoth e Decapitated sono le le band di riferimento nel caso non conosceste ancora i Veld che, con il nuovo disco, regala un ottimo esempio di death metal arrembante, al limite del brutal, in cui World in Obscure, Merciless and the Innocents e la conclusiva Annihilation of Divinity / Trust Upon Ignorance (dove appaiono voci femminili a duettare con la belva toccando l’apice del disco) sono gli episodi migliori.
Amanti del genere, fatevi sotto: Daemonic: The Art Of Dantalian non delude e potrebbe essere per voi una gradita sorpresa.

Tracklist:
1. The Sweet Sound of Torment
2. World in Obscure
3. Constant Suffering
4. Endless Spiritual Paranoia
5. Lost but Never Forgotten
6. Merciless and the Innocents
7. Conquerors of All Icons
8. Love – Anguish – Hate
9. In Eternal Waiting
10. Annihilation of Divinity / Trust Upon Ignorance

Line-up:
Kirill Bobrik – All Guitars & Vocals
Tomasz Wawrzak – Bass
Wojtek Slavinsky – Drums

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