Urban Fight – No Eroi!

Urban Fight – No Eroi!

Ci sono oggetti che valgono molto di più del loro valore intrinseco. Questo può valere in un sacco di casi e quello di questo ep degli Urban Fight è certamente uno di quelli. Dentro infatti non ci trovate “soltanto” quattro canzoni, ma un vero e proprio spaccato di un’epopea meravigliosa; ci potete sentire il respiro, la rabbia e le speranze di una generazione che forse aveva rinunciato all’assalto al cielo ma che comunque non aveva alcuna intenzione di cedere le armi, e le armi erano gli strumenti e una voglia di urlare che nessuno avrebbe messo a tacere.

Lo so in certi casi l’usare questo tipo di terminologia può apparire ingenuamente retorico o peggio inutilmente tronfio in un’elegia di quanto fossero belli quei tempi, ma se avrete la voglia di sentire cosa esce da questi solchi ed il tempo di leggervi i testi della band (diretti – forse semplici – ma per nulla scontati) capirete che non sto usando inutili revanscismi. Per entrare nello specifico, e parlarvi dunque del vinile in sé stesso, devo dirvi che si tratta della fedele riproduzione del demo che il gruppo aveva registrato su cassetta nell’anno del signore 1982.

I suoni sono ultra lo-fi, un esatto esempio di come allora i mezzi fossero inversamente proporzionali alla creatività di chi li utilizzava ed i pezzi stanno in quello splendido limbo che sta tra il primo punk, l’oi! e il nascente intransigentismo hard-core. E poi date un’occhiata alle foto dei componenti del gruppo! Per fare certe cose bisogna avere le facce giuste e loro certamente le avevano. Ma ha davvero importanza dirvi cosa ci troverete in sto disco? Chi ama il periodo ci troverà l’energia e la furia iconoclasta di un periodo irripetibile, chi lo ha vissuto sa di cosa sto parlando, io ahimé ero ancora troppo giovane.

Portarvi a casa un pezzo di storia è a portata di mano non lasciatevi scappare l’occasione.

P.S.: Le note vergate all’interno da Steno nelle loro semplicità dicono molto di più di quanto possa dire io scrivendo decine di pagine…

 

 

Il Santo
Il Santo
[email protected]

Il Santo alias Luca ovvero il secondo (o il primo,fate voi) urlatore alla sbarra,a proposito tutti sul podcast ad ascoltarci.Il sopranome l'ho adottato non per motivi religiosi, ma ispirandomi al miticopersonaggio interpretato da Roger Moore nello splendido telefilm Simon Templar.MI piace ascoltare musica,leggere,il gioco del calcio,pensare con la mia testa.Mi piace il sublime e il terribile, il rock'n'roll piu' semplice ma anche un sacco di altre cose. Mi piacciono le persone che non si fanno di inutili menate per questo mi piacciono Simone e Loriana e per questo scrivo e sostengo In your eyes.

No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.