Total Death – The Pound Of Flesh

Total Death – The Pound Of Flesh

In campo estremo, inutile negarlo, il nostro paese non è secondo a nessuno, certo, i generi e sottogeneri di cui si compone il metal più violento sono nati in altri lidi, ma la scena nazionale ha saputo crescere in modo esponenziale negl’ultimi quindici anni, regalando al mondo metallico gruppi dalle indubbie qualità.

Death e thrash sono i due generi che più hanno goduto di questa crescita, a livello underground chiaramente,( il metal in Italia non arriverà mai ai livelli popolari del centro Europa per esempio) ma i fans del genere non possono di certo lamentarsi, invasi da uscite di alta qualità per tutto l’anno.
I Total Death, da Varese sono attivi dall’inizio del nuovo millennio, propongono un feroce death/thrash, e dopo due demo ed uno split nel primo decennio di vita, arrivano al secondo full length, successore dell’esordio targato 2010 dal titolo “Well of Madness”.
Un album che esplode in tutta la sua carica estrema, senza fronzoli, il gruppo aggredisce, colmo di rabbia non facendo prigionieri, il sound richiama tanto la scena thrash metal tedesca (Kreator su tutti) che quella death americana, plasmata dal gruppo lombardo con sagacia.
Ne esce un lavoro dall’impatto notevole, i brani formano un muro compatto, indistruttibile e, a tratti, il massacro è assicurato.
Ritmiche colme di groove, gran lavoro delle due asce che sparano riff e solos, irrobustiti dal taglio death, molto bello e rabbioso il growl, perfettamente inserito nella musica prodotta dal gruppo, e spaccaossa la sezione ritmica, tra potentissime parti cadenzate e ritmiche veloci in pieno thrash style.
Prodotto benissimo, The Pound Of Flesh avanza come un carro armato estremo sulle rovine di una città bombardata daun  gruppo che lancia missili di metallo tostissimo come Downers, Haunted e l’accoppiata Hybris/Forced Path, devastanti brani di death guerresco.
La Punishment 18 non si smentisce, l’etichetta nostrana, ormai una garanzia quando si tratta di queste sonorità, ci propone l’ennesimo gruppo dalle ottime potenzialità ed un album consigliato ai fans del genere, che devono assolutamente supportare la scena underground dello stivale, mai come in questi ultimi anni viva ed assolutamente in grado di competere con le realtà europee e d’oltreoceano.

Tracklist :
1. Intro
2. Downers
3. Vhemt
4. Morphine
5. Haunted
6. Four Walls – The Black Perfection
7. Hybris
8. Synthesis of Human Failure
9. Forced Path
10. No Last Bullet
11. The Pound of Flesh

Line-up:
Paolo Azzimonti – Vocals & Guitars
Umberto Restelli – Bass
Federico Monti – Guitars
Alessandro Mori – Drums

TOTAL DEATH – Facebook

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

Madhouse – Secret antithesis

Terzo disco per i Madhouse capitanati dalla cantante cantante Federica Tringali e dal chitarrista Filippo Anfossi, il titolo è ” Secret antithesis” ed esce per Nadir Music. La proposta musicale dei Madhouse è un metal moderno e fresco, con rimandi gotici in alcuni passaggi.

Mudhoney, ad aprile il nuovo album. Condiviso il primo singolo

Dopo un silenzio discografico durato quattro anni (escludendo split singles e la ristampa espansa del 2021 per il trentennale di “Every good boy deserves fudge”, infatti, risale al 2019 l’ultima pubblicazione di materiale ufficiale, l’Ep “Morning in America”) tornano i Mudhoney

Still No One -This is fuel

Still No One -This is fuel: esordio discografico sulla lunga distanza per i trevigiani Still No One dal titolo “ This is fuel”, autoprodotto.

Casual Boots – Casual Boots

Casual Boots: a comporre questo ep fresco di uscita ci pensano quattro pezzi: l’agrodolce Flowers and Raindrops, la smithsiana Lost Things, la fiammata punk di Attitude (il mio brano preferito del lotto) e gli echi degli Housemartins  contenuti in Empty Room.