Torrens Conscientium – All Alone With The Thoughts

Torrens Conscientium - All Alone With The Thoughts 1 - fanzine

Torrens Conscientium – All Alone With The Thoughts

La Solitude continua a sfornare indefessa band di grande levatura provenienti dall’area geografica ex-sovietica, capaci di mantenere ben alto il vessillo del funeral-death doom.

I Torrens Conscientium arrivano dall’Ucraina e propongono questo loro esordio intitolato All Alone With The Thoughts, una prova magnifica che sorprende soprattutto per la grande maturità compositiva messa in mostra.
Il trio di Sinferopoli non opta per soluzioni melodiche particolarmente accentuate in quanto, pur essendo ascrivibile all’ambito atmosferico del genere, il sound si caratterizza per un discreto impatto che viaggia di pari passo con atmosfere intrise di opprimente drammaticità, sovente intervallate da prolungati ed efficaci momenti acustici.
Se vogliamo, All Alone With The Thoughts è l’essenza del death-doom: riff pesanti, growl piuttosto versatile, ritmiche bradicardiche e momenti riflessivi che vanno a comporre quel quadro di tragedia imminente ed ineluttabile che non induce a lacrime liberatorie ma, piuttosto, provoca un senso di turbamento e di angoscia.
Immersion, Hitcher e soprattutto la meravigliosa Being Lonely sono le perle di un album che non mostra cali di tensione e che si rivela, ancora una volta, nutrimento essenziale per chi è affamato di queste sonorità, capaci di trovare l’immortalità nel loro cantare, per assurdo, proprio di morte e disperazione …
L’ennesimo lavoro magnifico proveniente da nazioni nelle quali, evidentemente, questo germe è rimasto sopito a lungo e che in questi ultimi anni seguiti al suo risveglio sta conoscendo uno sviluppo che è manna per tutti gli appassionati …

Tracklist:
1. When the Day Is Gone
2. The Black Fog
3. Immersion
4. A Evening Behind
5. Hitcher
6. Being Lonely
7. The Dawn

Line-up:
Sergei Rachinskii – Bass
Alina Tishenko – Guitars
Sergei Korolyov – Vocals, Guitars

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Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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