A Thousand Sufferings – Burden

A Thousand Sufferings - Burden 1 - fanzine

A Thousand Sufferings – Burden

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Con un po’ di ritardo rispetto all’uscita prendiamo oggi in esame Burden dei belgi A Thousand Sufferings, band che giunge all’esordio dopo una storia iniziata solo da pochi anni.

I musicisti provengono per lo più dalla scena black metal del loro paese, per cui tale retaggio va a fondersi con il doom andando a creare una sulfurea miscela in grado di emanare vapori plumbei e spesso depressivi.
Se di sludge si può parlare, non è certo nei termini classici del genere: qui tutti sommato il riffing appare meno insistito nelle sue distorsioni, lasciando che il sound si palesi più asciutto e, talvolta, di matrice quasi dark.
Il lavoro è relativamente breve, fatto come è di tre brani di circa 10 minuti ciascuno (più intro) e l’intensità non viene mai meno rendendo questa prima prova degli A Thousand Sufferings decisamente riuscita; in particolare, ottima la corrosiva Red is redemption (bloodletting) e molto avvolgente la più dark Black is burden (lamentation), mentre sono mortiferi i rallentamenti doom in Blue is… (remembering treasures).
Non si può negare, d’altro canto, che anche in questo settore per riuscire ad emergere non è più sufficiente comporre “solo” buoni dischi, pena il rischio di restare perennemente invischiati nella massa indistinta di band valide ma prive delle stimmate del campione.
Con tutto ciò, nulla si vuol togliere a questi ragazzi belgi, i quali si meritano un buon voto, alla luce di un’interpretazione convincente di uno sludge/black/doom che, nel loro caso, pare avere ancora dei discreti margini di manovra.

Tracklist:
1.Once in a blue moon
2.Red is redemption (bloodletting)
3.Black is burden (lamentation)
4.Blue is… (remembering treasures)

Line-up:
J. – Guitar
N. – Bass
PJ. – Vox / Guitar
T. – Drums

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Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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