Thelegati – Zitto Chi Sape ‘O Juoco

Thelegati - Zitto Chi Sape 'O Juoco 1 - fanzine

Thelegati – Zitto Chi Sape ‘O Juoco

A Napoli il blues l’hanno nel sangue. non importa quanto si è bravi a suonare, non importa se il cantato in dialetto, chiuderà qualche porta alla band, e nemmeno credo che questi “cialtroni del blues”, come amano essere definiti, abbiano chissà quali traguardi prestigiosi da raggiungere: in questi otto brani di rock’n’roll, pregno di blues minimale si respira una sana voglia di divertirsi, tra tradizione partenopea e blues del delta, sanguigno, viscerale, da brividi.

La band nasce intorno al 2012, quasi per scherzo, il rock’n’roll è l’unico genere possibile per sfogare tutta la voglia di divertirsi dei componenti del gruppo e il dialetto napoletano l’unico idioma possibile per i testi.
Si comincia a suonare dal vivo ed in poco tempo il nome dei Thelegati si diffonde come un virus nell’area geografica attorno al Vesuvio: incidono due singoli ed arrivano alla firma con la Full Heads, nota etichetta discografica napoletana.
Zitto Chi Sape ‘O Juoco, prodotto da Alessandro Liccardo, chitarrista dei fenomenali Hangarvain, e da Alessandro Stellano, sprizza blues rock divertentissimo, dove si passa da brani dalle ritmiche moderne e colme di groove, come nell’opener ‘N’atu Paro D’ore, al rock’n’roll grintoso e colmo di feeling della elettrizzante Je So Cchiù Pazzo E Te, in cui i tasti d’avorio sorreggono la struttura di un brano sacrificato sull’altare del rhythm and blues, così come la seguente Staje Calmo.
Brividi nel ballatone Senza Paura: il sound si fa caldo, la voce sporcata da sambuca e tabacco viaggia su toni disperati facendo venir fuori il lato più serioso della musica del combo.
Ai piedi del vulcano si respira hard blues con il riff di ‘Na Nuttata Scetato e si mangia polvere proveniente da strade aldilà dell’oceano, con il southern acustico di Oh Babe, si passa alla pura jam da osteria con ‘O Pesce Và Caro, per arrivare alla fine di questo lavoro tutto sangue e feeling con Nun Tengo Genio ‘e Suná, altro bluesaccio, sporco e cattivo.
I Thelegati forse non si prendono troppo sul serio, ma la loro musica parla allo stomaco degli ascoltatori, il sound entra dentro e, come un uragano, gira vorticoso strapazzando e sballottando il corpo: d’altronde questa è la musica del diavolo, perciò bando alle le inibizioni, tirate fuori la voglia selvaggia di divertirvi e buttatevi quindi a capofitto su questo coinvolgente album., non ve ne pentirete.

Tracklist:
01. ‘N’atu Paro D’ore
02. Je So Cchiù Pazzo ‘e Te
03. Staje Calmo
04. Senza Paura
05. ‘Na Nuttata Scetato
06. ‘O Pesce Và Caro
07. Oh Baby
08. Nun Tengo Genio e Sunà

Line-up:
Danilo Cefri Di Fiore – Vocals, Guitars
Stefano Pelosi – Vocals, Bass
Rosario Morelli – Keyboards
CiroD’Ambrosio – Drums

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2 Comments
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    Alessandro Liccardo
    Posted at 11:41h, 07 Aprile Rispondi

    Per completezza d’informazione, la produzione artistica di questo disco è stata curata a quattro mani da me, Alessandro Liccardo, e da Alessandro Stellano.

  • Avatar
    Stefano Cavanna
    Posted at 13:42h, 07 Aprile Rispondi

    Grazie per la segnalazione Alessandro, abbiamo provveduto subito a correggere.

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