iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999
Cerca
Close this search box.

Recensione : The World State – Flier

The World State è un nuovo ensemble composto da musicisti danesi piuttosto conosciuti nella scena metal, anche se in questo Ep d’esordio le sonorità sono rivolte prevalentemente a una musica dai tratti essenzialmente dark e dalle molteplici sfumature.

The World State – Flier

Leif Nielsen e Monika Pedersen sono stati le anime dei Sinphonia, band gothic metal che ha ottenuto una discreta fama ad inizio secolo e va ricordato che la bionda cantate ha successivamente prestato la sua voce anche ai più noti Sirenia, mentre a completare la line-up è stato chiamato Andreas Schubert, chitarrista degli ottimi thrashers Hell’s Domain.
Flier costituisce un assaggio di quello che sarà il full-length già pianificato per il 2014 e indubbiamente, dopo il suo ascolto, l’interesse nei confronti delle prossime mosse dei The World State aumenterà sensibilmente.
Leif Nielsen, autore di tutti brani, con il suo songwriting si muove lungo differenti crinali anche se, volendo trovare degli accostamenti attendibili, episodi come la title-track e Engine potrebbero essere assimilabili ai primi Antimatter, mentre When The Blackening Shows appare prossima ad umori opethiani con il suo cupo andamento schizofrenico, fatto di momenti elegiaci e sfuriate nelle quali Andreas Schubert può sfogare i tutti suoi cavalli coadiuvato dall’ospite Mads Laurisdsen (Konkhra) alla batteria.
La strumentale Leave chiude l’Ep con i suoi tenui accordi di pianoforte che dimostrano una volta di più la versatilità di Leif come compositore, del resto non si può che apprezzare chi cita tra le sue principali influenze un monumento della musica come Ennio Morricone, che noi italiani, come molte grandi espressioni artistiche del nostro paese, tendiamo colpevolmente a dimenticare.
I venti minuti di musica contenuti in Flier ci mostrano un progetto dall’indubbia qualità e dalle grandi prospettive; il pregio della creatura di Leif Nielsen è proprio quello di non fossilizzarsi su un solo standard compositivo, evitando così di precludersi qualsiasi sviluppo sia in direzione dark-ambient sia verso un gothic-metal dai tratti sicuramente non convenzionali.

Tracklist:
1.Flier
2.Engine
3.When The Blackening Shows
4.Leave

Line-up :
Leif Nielsen – Bass, Harmonium, Auto-Harp, Backing Vocals
Monika Pedersen – Vocals
Ronny Sørensen – Drums, Percussion
Andreas Schubert – Guitars
Christian Dalmer – Piano, Rhodes, Synthesizers
Mads Lauridsen : Drums on 3.

THE WORLD STATE – Facebook

Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Orphean Passage – Apart

La bravura degli Orphean Passage risiede nel fare propria la lezione di chi ha codificato a suo tempo il death doom melodico per poi assemblarne i diversi stili, regalando un album come Apart struggente, melodico e, allo stesso tempo, fresco come si conviene a una band al primo passo discografico

Blazing Eternity – A Certain End of Everything

Un eccellente album come A Certain End of Everything può sorprendere solo chi non conosce i Blazing Eternity a causa del loro lungo silenzio discografico, perché sulle doti intrinseche di questa band non ci sono mai stati soverchi dubbi.

Forever Falling – The Determinism of Essence in Matter

The Determinism of Essence in Matter, nonostante i riferimenti filosofici del titolo siano suggestivi di una certa profondità concettuale, è un lavoro che penetra con un certo agio le difese dell’ascoltatore grazie a un approccio sincero, fluido e privo di artifici al funeral death doom da parte dei Forever Falling.