THE OUTTA PLACE – PREHISTORIC RECORDINGS

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THE OUTTA PLACE – PREHISTORIC RECORDINGS

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La label pisana Area Pirata continua a perseguire, da un lato, il presente delle uscite delle band del suo formidabile roster (in continua crescita) e a rinnovare, dall’altro, la sua meritoria opera di ripescaggi di chicche del passato, con particolare dedizione per le ristampe di dischi dei gruppi del garage revival, noto anche come garage punk: un (sotto)genere nato, grosso modo, 40 anni fa, dal matrimonio distorto e fuzzato tra il garage rock dei Sixties pre-1967 e la furia iconoclasta del punk ’77, ma che ancora oggi raccoglie proseliti e adulatori in giro per il mondo perché, nonostante le quattro decadi sul groppone, non presenta nemmeno un capello bianco. E’ una musica che suona sempre fresca, in quanto essenziale, elettrizzante, esuberante, ricolma di quell’entusiasmo adolescenziale che ci fa sentire sempre giovani e cool.

Nel mese di febbraio, sul tema reissues, l’etichetta toscana ha ristampato, in fomato vinilico, il secondo album dei torinesi Sick Rose, “Shaking Street“, originariamente pubblicato dalla Electric Eye Records nel 1989. Ma questa volta, con buona pace della gloriosa garage/power pop band italiana, ad attrarre la nostra attenzione è stata un’altra uscita, una scoperta che acquisisce un certo valore “storico”. Stiamo parlando degli Outta Place, fondamentale combo garage punk di New York, e di un demo tape di dieci brani (piu’ quattro pezzi registrati dal vivo) intitolato “Prehistoric Recordings“.

Grazie al bassista della band, Orin Portnoy, e’ stato finalmente possibile ristampare, sempre in vinile, la raccolta di registrazioni incise nel 1983. I newyorchesi Outta Place si sono formati nel 1982, in giovanissima età, nel bel mezzo della febbre “Neo-Sixties”, che ebbe nei Fuzztones la punta di diamante di questo magma di incandescente revival fatto di zazzere, occhiali scuri, pantaloni di pelle nera, minigonne, go-go dance, gilet, cravattini in satin, riverberi, pedali Fuzz-Tone Maestro Gibson (ma anche Danelectro e Arbiter) organi Vox Continental (e Farfisa Combo Compact e Ace Tone) chitarre Rickenbacker (e Vox Starstream e Fender Mustang e Phantom Mark Iv) amplificatori Vox AC30, acidi, “funghi”, stivaletti e camicie Paisley, il tutto filtrato attraverso l’ottica del punk rock (le cui ceneri della prima ondata erano appena state sparse sul CBGB’s, ma anche in Inghilterra e in Europa). Ben presto gli Outta Place diventarono uno degli ensemble più validi di questo movimento-culto che, come ogni “dogma” che si rispetti, aveva i suoi rituali (la vita notturna, gli happening neopsichedelici di “Mind’s Eye”) e il suo tempio, che a New York fu il Dive, mitico club assurto a Mecca del garage punk della Grande Mela, e infatti i quattro pezzi live contenuti in “Prehistoric Recordings” (le bonus tracks “1-2-5“, “Gloria“, “Who Do You Love”, “Blonds“, mentre “Bonus Track” è una versione “garagizzata” del Batman theme) furono registrati da Portnoy e soci proprio al Dive, durante un concerto tenuto  il 10 marzo 1984. Questo demo tape (all’epoca autoprodotto) documenta, appunto, i primi passi del quintetto, ma è trascinante l’energia rozza in gran parte delle canzoni che (quasi tutte cover) in seguito avrebbero trovato posto nelle release ufficiali della band, soprattutto l’Ep “We’re Outta Place“, uscito sulla benemerita Midnight Records. Il disco è dedicato alla memoria del frontman Mike Chandler (scomparso nel 2018) e la copertina è una figata assoluta.

Cos’altro aggiungere? Fatelo vostro, questo Lp vi farà saltare dalla sedia e ballare dalla prima all’ultima traccia. Fanculo il soft rock rassicurante… here’s The Outta Place!

TRACKLIST

1. Psychedelic Siren (Daybreakers cover)
2. What’cha’talking
3. Hang Up (Wailers cover)
4. Things Are Different Now (The Innsmen cover)
5. Outta Sight, Outta Mind (The Marauders cover)
6. Don’t Crowd Me (Keith Kessler cover)
7. Louie Louie (Richard Berry cover)
8. Dirty Old Man (Sixpence cover)
9. We’re Outta Place (rewrite of “We’re Pretty Quick” by The Chob)
10. Bonus Track
11. 1-2-5 (The Haunted cover) (Live)
12. Blonds (Live)
13. Gloria (Them cover) (Live)
14. Who Do You Love (Bo Diddley cover) (Live)

All songs from the demo tape 1983 except tracks 11-15 recorded live at the Dive on March 10, 1984

LINE UP

Mike Chandler | vocals
Jordan Tarlow | guitar
Orin Portnoy | bass
Shari Mirojnik | organ
Andrea Kusten | drums

CREDITS

Remastered by Niccolò Mazzantini, Orfan Records
Cover Art by Bastian Tröger
Graphics by Riccardo Duchi

 

Prehistoric Recordings by The Outta Place

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Reverend Shit-Man
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" Io sono un vuoto a perdere, uno sporco impossibile, un marchio registrato, un prodotto di mercato. Io sono un punto fermo, una realtà di base, un dato di fatto, un dato per perso. Non ho codici segreti né codici cifrati, non cerco centri di gravità permanenti. Io sono una pratica evasa, io sono una vertenza chiusa, un vicolo cieco, un pozzo senza fondo. Non sono come tu mi vuoi. "

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