Fuzztones – NYC

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Fuzztones – NYC

Uscito su Cleopatra Records il 16 ottobre, “NYC” segna un comeback in salsa amarcord per i Fuzztones che, tra split-up e ricongiungimenti, sono arrivati al quarantesimo anniversario della loro nascita, e lo celebrano con uno studio album (l’ottavo della loro carriera) composto da sole cover che omaggiano, come da titolo, la Grande Mela, attraverso il rifacimento dei brani di band e artisti che hanno segnato la storia musicale newyorchese, ispirando anche la garage punk band di Rudi Protrudi, losangelina d’adozione, ma con solide radici messe in quel di New York, dove fu fondata nel 1980.

Il disco, inizialmente, era stato concepito come parte di svariati progetti che erano in cantiere per festeggiare degnamente l’evento (tra gli altri, vi erano anche la reunion per nuovi concerti e una notevole raccolta fotografica, intitolata “As Times Gone“) prima che la pandemia da covid-19 bloccasse tutto. Per il momento, soltanto “NYC” ha visto la luce, dopo quasi un decennio di assenza discografica (l’ultimo vero LP della band, “Preaching To The Perverted“, risale al 2011)

I ‘Tones si autoproclamano “emblemi musicali di New York” e mantengono intatta la capacità di imprimere alle canzoni la loro grintosa impronta di rock ‘n’ roll “garagizzato”, anche quando questo viene applicato ad artisti lontani anni luce dal loro mondo, come il duo Liza Minnelli-Frank Sinatra coverizzato in una sorprendente versione di “New York, New York”, o quando tornano su sentieri più consoni alla loro storia (che agli inizi stazionava presso la scena del CBGB, da cui Protrudi e soci pescano a piene mani) “tranquillizzando” la ramonesiana “53rd & 3rd” e fornendo un’onesta riproposizione di “New Kind Of Kick” dei Cramps, passando anche attraverso la prima Patti Smith di “Dancing Barefoot”. Ma nel revival c’è spazio anche per Wayne/Jayne County (“Flip Your Wig”) Richard Hell (“You Gotta Lose”, la cover preferita di chi vi scrive queste umili, ma appassionate righe) Dead Boys (“High Tension Wire”, “Not Anymore”) Dee Dee Ramone e Johnny Thunders /Heartbreakers “in incognito” (“Microdot” altro non è che una cover riveduta e corretta di “Chinese Rocks”) e le New York Dolls (“Babylon”, tra i pezzi più riusciti del lotto). E il gruppo non si tira indietro neanche quando si tratta di rifare un brano di una band di “dinosauri” come i Blue Öyster Cult (“Transmaniacon MC”).

Un simpatico esercizio di stile per le leggende newyorchesi del garage revival, un full length divertente da ascoltare, un Protrudi che a 68 anni tiene ancora botta. Ai loro tempi era tutto più bello? Sì, ma vista l’epoca buia in cui stiamo (non) vivendo, ci accontentiamo anche di questi 15 racconti tramandati, a modo loro, ai nipotini di oggi. Bentornati (?) Fuzztones. In Fuzz we trust.

 

TRACKLIST

1. New York, New York (Fred Ebb/John Kander – Frank Sinatra)
2. Flip Your Wig (Wayne County)
3. New Kind Of Rock (The Cramps)
4. 53rd & 3rd (Ramones)
5. Psilocybe (Mad Violets)
6. Skin Flowers (The Fugs)
7. High Tension Wire (Dead Boys)
8. Babylon (New York Dolls)
9. Transmaniacon MC (Blue Öyster Cult)
10. The Man In Me (John Collins)
11. Let Me Dream (Willy DeVille)
12. Microdot (“Chinese Rocks” – Ramones/Heartbreakers)
13. Not Anymore (Dead Boys)
14. You Gotta Lose (Richard Hell)
15. Dancing Barefoot (Patti Smith group)

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