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Recensione : The Lumberjack Feedback – Blackened Visions

The Lumberjack Feedback - Blackened Visions: Secondo incontro con i francesi The Lumberjack Feedback, già recensiti poco meno di un anno fa in occas...

The Lumberjack Feedback – Blackened Visions

Secondo incontro con i francesi The Lumberjack Feedback, già recensiti poco meno di un anno fa in occasione dell’uscita del loro ep Noise In The Church, gustoso antipasto comprendente due tracce (anche video) registrate live all’interno di una chiesa.

Alla prima prova su lunga distanza il gruppo di Lille consolida, nel bene e nel male, quanto fatto intravedere in quell’occasione: uno sludge doom possente ma sufficientemente ricco di sfaccettature si scontra con l’assenza di parti cantate, impedendo di fatto un’ulteriore progressione di un sound che parrebbe avere molte frecce al proprio arco.
Infatti, a differenza di molte band accomunate ai nostri da questa particolare scelta stilistica, Blackened Visions si lascia ascoltare senza molta fatica riuscendo a non annoiare praticamente mai, questo grazie ad una pesantezza che dona ulteriore profondità senza tralasciare più docili aperture verso il  post metal (emblematica in tal senso l’ottima title track) .
In fondo non ci sono punti deboli nella proposta dei The Lumberjack Feedback: No Cure (for the Fools) e Salvation (già presente nel citato ep) brillano per la loro intensità ritmica, IMereMortal è l’episodio più estremo ma non per questo meno intrigante, mentre la coppia finale Dra till helvete e Mah Song offre forse il meglio del lavoro: la prima con il suo incedere più doom e relative spruzzate di post metal, la seconda rivelandosi un magnifico esempio di sludge avvolgente ed in costante crescendo grazie ad una chitarra solista che si libera, infine, delle pastoie ritmiche lasciando un ottimo ricordo di sé.
Il ricorso alla doppia batteria si apprezza maggiormente nei passaggi più tirati, ma immagino che si riveli moto più efficace e peculiare in sede live ed il resto della band svolge al meglio il proprio fangoso dovere; rimane il limite (che per me resterà sempre tale, indipendentemente dai protagonisti) di una proposta esclusivamente strumentale, ricordandomi molto quello di una squadra di calcio che esibisce un gioco spettacolare ma non la butta mai dentro: il pubblico durante la partita magari si diverte, ma alla fine, a vincere, sono altri …

Tracklist:
1. No Cure (for the Fools)
2. Blackened Visions
3. IMereMortal
4. Salvation
5. Dra till helvete
6. Mah Song (Horses of God)

Line-up:
Simon Herbaut – guitars
Arnaud Silvert – guitars
Sébastien Tarridec – bass
Nicolas Tarridec – drums
Olivier T’Servrancx – drums

THE LUMBERJACK FEEDBACK – Facebook

https://www.youtube.com/watch?v=uAFPb-inV8k

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