The Loons – Dream In Jade Green

The Loons - Dream In Jade Green 1 - fanzine

The Loons – Dream In Jade Green

Condividi:
Share

The Loons - Dream In Jade Green 2 - fanzineCome si dice dalle mie parti “musse nu se ne cuntan”, che all’incirca si potrebbe tradurre come non si raccontano frottole (sopratutto a sé stessi), quindi inutile ribadire come Mike Stax sia una dei miei idoli indiscussi.

Lui non è sixties, lui nei sixties ci vive, ha assorbito talmente tanto l’atmosfera di quegli anni magici che qualsiasi cosa faccia, musicalmente e non, si trasforma in un tuffo nel 1966 e dintorni.

Ho amato e seguito tutte le sue band, c’è davvero bisogno che le citi?, e quindi è quasi superfluo dirvi quando straveda per questi Loons che, a breve distanza dal singolo Blue Ether uscito per i tipi della Dirty Water Records, tornano a far sentire la loro voce con questi tre pezzi licenziati da una delle etichette più fighe del mondo, la Munster Records.

Sul lato a si trova il brano che da il titolo al singolo poco meno di quattro minuti nei quali la band riesce a far rivivere le atmosfere dei Rolling Stones di Their Satanic Majesties Request, inutile dirvi che si tratti di un piccolo gioiello.

Sul lato b trovano posto il torrido garage-punk “texano” di Memories Have Faces un pezzo che un’armonica killer rende assolutamente irresistibile e Don’t Make Me Wait una canzone più psych che a me ha ricordato da vicino le atmosfere magicamente liquide dei Chocolate Watchband. Una copertina bellissima, non penso possiate avere dubbi a proposito, chiude il cerchio facendo di questo 7″ il solito oggetto da avere e consumare avidamente.

Io lo so che dio non esiste ma se scoprissi che non è così mi sentirei in dovere di ringraziarlo per aver dato la vita a persona che hanno così tanto influenzato (in meglio, of course) la mia vita come mister Stax.

 

Track List
Lato A: Dream In Jade Green

Lato B: Memories Have Faces, Don’t Make Me Wait

 

Condividi:
Share
Il Santo
calcagnoluca31@gmail.com

Il Santo alias Luca ovvero il secondo (o il primo,fate voi) urlatore alla sbarra,a proposito tutti sul podcast ad ascoltarci.Il sopranome l'ho adottato non per motivi religiosi, ma ispirandomi al miticopersonaggio interpretato da Roger Moore nello splendido telefilm Simon Templar.MI piace ascoltare musica,leggere,il gioco del calcio,pensare con la mia testa.Mi piace il sublime e il terribile, il rock'n'roll piu' semplice ma anche un sacco di altre cose. Mi piacciono le persone che non si fanno di inutili menate per questo mi piacciono Simone e Loriana e per questo scrivo e sostengo In your eyes.

No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.