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Recensione : THE JACKSON POLLOCK – Live report (4-12-2025)

THE JACKSON POLLOCK - Live report (4-12-2025) - Recensioni Rock

Serata di rock ‘n’ roll incandescente (a dispetto del clima freddo e piovigginoso fuori) sul palco del Caracol, il circolo e hub artistico che, in quel di Pisa, ha ospitato il concerto dei Jackson Pollock, duo garage/noise punk bolognese da qualche mese impegnato in giro per l’Italia – e l’Europa – nella promozione del loro album d’esordio, “Today forever” (uscito quest’anno sulla label tedesca Rookie Records) che ha toccato anche la città con la Torre Pendente.

The Jackson Pollock - Live Report (4-12-2025) The Jackson Pollock Band Caracol Pisa 04 12 2025 Photo By Kiwi 6

La tappa toscana ha rappresentato, per chi vi scrive, la prima volta assoluta in cui è riuscito a beccare dal vivo i regaz, “Emily” (alla batteria e voce) e “Davide” alle chitarre, trovando ampie conferme rispetto all’ottima reputazione che si era già fatto sul loro conto, ascoltando la loro musica e vedendoli in azione grazie ai supporti mediatici odierni, e ora interagendo anche a livello umano: persone genuine e positive, determinate e fiere del proprio percorso DIY, disponibili, simpatiche e umili ma che, quando è il momento di prendere in mano gli strumenti on stage, si trasformano completamente, incendiando l’atmosfera e le platee col loro sound lo-fi abrasivo e selvaggio come le furiose pennellate che contraddistinguevano il processo creativo istintivo del noto pittore statunitense da cui prendono il nome.

The Jackson Pollock - Live Report (4-12-2025) The Jackson Pollock Band Caracol Pisa 04 12 2025 Photo By Kiwi 9

 

Assistere a un live set dei Jackson Pollock è un’esperienza che rapisce i sensi e li catapulta in un vortice infuocato che centrifuga chitarre fragorosamente distorte, vocals concitate – ora sguaiate, ora suadenti – e un suono di batteria travolgente e concettuale che, ribaltando i tradizionali canoni classici del R’N’R, è lì per prendersi il centro della scena da protagonista preponderante del quadro sonoro d’insieme, invece di essere relegato a un mero ruolo di accompagnamento alla sei corde.

The Jackson Pollock - Live Report (4-12-2025) The Jackson Pollock Band Caracol Pisa 04 12 2025 Photo By Kiwi 2

Feroce e ammaliante al tempo stesso, il drumming di Emily scandisce il tempo di pezzi brevi e compatti che vanno a comporre un mosaico sonico che, come già riscontrato su disco, si nutre di un caos mai fine a sé stesso, ma calibrato, con una sua struttura di fondo, che non disdegna affatto il gusto per la melodia che va a ingentilire una dinamitarda sezione ritmica imbevuta di cacofonia di matrice hardcore/noise punk. Viene eseguito, quasi per intero, il loro Lp d’esordio “Today forever”, e anche in sede live risalta il groove animalesco di schegge roventi come la stessa title track e “Trinidad“, “No one’s my leader“, “Someday, somewhere“, “Do what you want“, “Samurai showdown“, “Deep“, “Pezzo tamarro” e “Galactic“, in una gioiosa esplosione catartica che invita l’ascoltatore a lasciarsi trasportare dal flusso.

The Jackson Pollock - Live Report (4-12-2025) The Jackson Pollock Band Caracol Pisa 04 12 2025 Photo By Kiwi 10

 

Un furgone, migliaia di chilometri macinati, tanti sacrifici, il Do-It-Yourself come stella polare, zero compromessi, senza risparmiarsi: guerriglieri underground, i Jackson Pollock, come dei novelli protagonisti di una versione aggiornata di “Our band could be your life“, arrivano e, con la loro effervescente presenza scenica e il loro candido entusiasmo, scatenano un inferno primordiale di decibel, ma senza mai perdere la tenerezza, e conquistano nuovi cuori.

 

P.S.: si ringrazia J.Diego Bianchi aka Kiwi per la gentile concessione delle foto.

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