The Hermit – Liber 1: Metempsychosis

The Hermit - Liber 1: Metempsychosis 1 - fanzine

The Hermit – Liber 1: Metempsychosis

The Hermit è il nuovo arrivato in casa della tedesca Broque, che per il nuovo anno vuol ripartire da quanto di buono fatto nel 2012. Liber 1 – Metempsychosis è il primo EP pubblicato sotto questo nome, e il titolo fa già presagire che potrebbe, anzi dovrebbe, anzi sarà, essere seguito da un già annunciato EP Liber 2, e in seguito chissà…

Riguardo al personaggio, ormai questa mossa dell’identità nascosta (ma chi sarà mai The Hermit??) è diventata una prassi a livello di hype, ma al di là della trovata pubblicitaria che ormai non ci lascia più così sorpresi come le prime volte, bisogna comunque dire che almeno un minimo di curiosità nasce sempre…
In questo caso poi The Hermit, a partire dal nome per finire con la sua musica e il simbolismo utilizzato, si circonda di un’aura quasi mistica. Si aggiunge a ciò la dichiarazione che questo personaggio non è un novellino ma ha alle spalle una carriera nella scena Techno bavarese degli anni ’90 (?); si tratta perciò di una nuova sfida, un nuovo progetto con basi solide e tanta voglia di sperimentare, non guardando più al passato (e qui la nuova identità aiuta) ma proiettandosi verso il futuro.

Come anticipavo precedentemente, Liber 1 è ricco di chiavi di lettura per lo più nascoste, con un simbolismo che fa riferimento a discipline occulte (occultismo) e ad uno dei suoi maggiori esponenti come Aleister Crowley, nonchè alla tradizione esoterica della qabbalah e le sue rivelazioni.

Musicalmente ci avventuriamo nei territori di un’elettronica sperimentale e IDM che unisce una certa componente glitch (vedi ad esempio l’opener Ashes), a sonorità in stile Autechre, a strutture estremamente rallentate, a ritmi etnico-dub e molto altro, formando un piccolo microcosmo musicale di insanity e visioni.
Dopo la già citata Ashes, la breve Reborn, quasi un interlude, introduce alla connotazione occultistica dell’opera, lasciando poi il posto ad Extroverted, una IDM-Techno malsana che non può che guardare al capo indiscusso Aphex Twin. Segue Introverted, in piena opposizione concettuale ma anche musical-strutturale alla precedente, ritmi più rallentati e ordinati, vocals catchy e ipnotiche, suoni dub misti trip-hop; senza dubbio la traccia migliore di Liber 1.
Debility, con vocals stavolta maschili, cambia ancora registro mettendosi nell’onda di un etno-dub con un flow hip-hop leggermente sommerso. Inizia ora una parte fortemente sperimentale e IDM con le strutture deliranti di Force e Lemniscate, ancora una volta seguite da una traccia più rallentata, per chiudere l’EP nella quiete: Maya, che parte molto tranquilla, ma si incupisce presto con suoni di nuovo pseudo IDM-dub-hiphop e il vocione di Grotesk.

Sicuramente non si può negare a The Hermit l’originalità della sua proposta, nonché il suo arrovellato ma intenso lavoro cerebrale!
Credo di poter consigliare questo EP solo a pochi appassionati di elettronica sperimentale, nonché a coloro che vogliono mettere un po’ in moto le cervella con una mezz’oretta di ascolto di musica difficile, questo sì, ma che alle menti malate può davvero piacere!

Tracklist:
1. ashes
2. reborn (feat. eshar)
3. extroverted
4. introverted (feat. minette)
5. debility (feat. dredolla)
6. force
7. lemniscate
8. maya (feat. grotesk)

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