Tarlung – Tarlung

Tarlung – Tarlung

Mezz'ora di inesorabile ed affascinante litania sabbatica per l'infernale e magico esordio dei TarLung.

Un’entità cresce tra i boschi delle montagne austriache, avvolte dalla nebbia che avanza all’imbrunire, lenta ma inesorabile, stringendo in un abbraccio gelido la natura sottostante.

Attraverso le foreste, scende a valle nutrendosi di feroce malignità e alle prime avvisaglie di un’umanità indifferente alla sua esistenza, si scatena in una danza sabbatica colma di magia, portando con sé molte di quelle anime troppo deboli per non soccombere a cotanta forza occulta.
Tutto questo e di più risulta Tarlung, omonimo lavoro del trio Viennese dedito ad uno stoner/sludge/doom monolitico e magico, un trip feroce che conquista e ipnotizza all’istante, tramutando mezz’ora della nostra vita in una litania sabbatica, decantata da un growl bestiale e consegnandoci tra le mani un diamante di nero metallo cadenzato, lisergico e infernale.
La band è composta da Marian Waibl, picchiatore inesorabile sul drumkit, e dalle due asce Clemens “Rotten” e Philipp “Five” Seiler, che è anche l’orco dietro al microfono di questo esordio notevole, influenzato dai soliti nomi settantiani, Black Sabbath in primis, ma con un piede nel ventennio successivo.
Mountain King, Apeplanet e l’innarrivabile Black Forest regalano esempi clamorosi di musica del destino, un lento e inesorabile assalto portato dalla bestia che, lasciate le montagne, si appresta a pasteggiare con anime e sangue sulle note suonate dai tre demoni conosciuti come Tarlung.
Assolutamente da ascoltare questo bellissimo lavoro che, insieme a “Driftwoods” degli americani Pan, forma la coppia vincente dello stoner-doom underground di un 2014 ormai andato in archivio.

Tracklist:
1. Earth’s Hunger
2. Mountain King
3. Last Breath
4. C2
5. Apeplanet
6. Black Forest
7. Space Caravan

Line-up:
Marian Waibl – Drums
Rotten – Guitars
Philipp “Five” Seiler – Guitars, Vocals

TARLUNG – Facebook

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
2 Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

RIBBON STAGE – HIT WITH THE MOST

Avevamo già parlato, l’anno scorso, delle Ribbon Stage, terzetto newyorchese a trazione femminile (“Anni Hilator” al basso e voce e “Jolie M-A” alla chitarra e cori, coadiuvate da Mari Softie alla batteria) autore di un indie/noise pop che profuma deliziosamente di (altri) anni Ottanta, quelli di compilation come “C86”, e che avrebbe fatto la fortuna di etichette come la Sarah Records.

Tempo di vivere, tempo di morire di Erich Maria Remarque, edito da Mondadori

Tempo di vivere, tempo di morire di Erich Maria Remarque

Il soldato Graeber, protagonista di questo romanzo, per certi aspetti ricorda i protagonisti di Niente di nuovo sul fronte occidentale con i quali ha in comune la coscienza dell’orrore della guerra; vive la sua disperata avventura nella tragica desolazione delle pianure russe dov’è stato gettato a combattere, e tra le macerie della Germania nazista.

GIALLO #3 E BUDDIES #1

GIALLO #3 E BUDDIES #1

Qualche giorno fa arriva un pacco bel fornito  dalla Leviatan Labs. Conteneva il terzo capitolo di Giallo il primo capitolo di Buddies..