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Recensione : Stonewitch – The Cross Of Doom

The Cross Of Doom nel suo complesso è un buon esempio di genere e migliorando qualche difetto in cabina di regia la band potrebbe regalare in futuro altra buona musica del destino.

Stonewitch  -  The Cross Of Doom - Recensioni Metal

Forieri di un doom metal ispirato alle band classiche, i francesi Stonewitch licenziano il primo lavoro sotto l’ala della Terror from Hell Records.

La band vede tra i suoi membri Romain, ex Manzer, band black/thrash di cui vi abbiamo parlato in passato su queste pagine, alle prese con basso e chitarra.
The Cross Of Doom è un lavoro che porta il marchio del metal old school in evidenza, il sound è quanto di più classico possiate trovare, perciò assolutamente fuori da reminiscenze stoner e desertiche care ai gruppi delle nuove generazioni.
Si alternano tra i brani lente atmosfere messianiche alla Black Sabbath e cambi di ritmo che riempiono di sfumature heavy metal il sound del gruppo, con solos che si rifanno al trend ottantiano, come nella title track.
Cavalcate che non mancano di far respirare all’ascoltatore un’aria epica come nell’opener Eerie Valley of the Crimson Planet e cadenzate marcie verso la gloria metallica, rendono l’ascolto dell’album vario e piacevole anche per chi non si ritiene un fan della musica del destino.
La produzione lascia qualche dubbio, la voce del singer Serge infatti rimane in ombra rispetto agli strumenti, così come la sezione ritmica (importantissima nel genere dettando i vari cambi di ritmo), per il resto il disco funziona discretamente regalando qualche momento interessante e ben strutturato (la maideniana Beyond the Sharp Vine).
I riferimenti ai gruppi storici del genere sono ben presenti e non ci si discosta dalle influenze classiche dei gruppi di nuova generazione, così che gli Stonewitch pescano tanto dai Sabbath, quanto dagli eroi della Hellhound come Saint Vitus, The Obsessed e Wretched, creando un sound che soddisfa gli amanti di queste messianiche sonorità.
The Cross Of Doom nel suo complesso è un buon esempio di genere e migliorando qualche difetto in cabina di regia la band potrebbe regalare in futuro altra buona musica del destino.

TRACKLIST
1. Eerie Valley of the Crimson Planet
2. Beyond the Sharp Vine
3. Unearthed (Foes and Woes)
4. Holy Smoke
5. Sign of the Wolf (Pentagram cover)
6. The Cross of Doom

LINE-UP
Joss – Bass
Cédric – Drums
Aymeric – Guitars
Romain – Guitars, Bass
Serge – Vocals

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