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Recensione : Stephen Bier Deus et machina

Stephen Bier goth-industrial anticonformista, tra Zappa, Beefheart e una storica collaborazione con Madonna. Il suo canale IG svela il processo creativo dietro suoni inquietanti.

Stephen Bier Deus et machina - Recensioni Elettronica

Non così solitario come sembra apparire nel suo canale IG, la mente eclettica dietro le sonorità goth- industrial continua a creare nella sua officina svariati samples , magari pronti per essere sintetizzati e utilizzati per un prossimo progetto.

Chi ha familiarità non necessita di accostare la sua biografia a nessun’altra personalità della musica rock contemporanea.. e di certo non lo faro´ Io per rispetto.
Di certo e´sempre stato una protuberanza ribelle e non convenzionale , facilmente dissociabile ( uno tra i molteplici esempi ricorda Zappa e Beefheart ) dalla band per la quale ha campionato sonorità´ruggenti, stridenti, matriarcali e terrorizzanti.
Patching, modulazioni  e tutorials fanno di questo canale un vero diario, un manuale per chi vuole vedere realmente come il processo alchemico prende forma La maschera utilizzata per gli anni in cui Pogo ( M.W.Gacy ) dava maestria di presenza scenica e orgasmi sonici e´solamente l’ottava più bassa.
Ma scendendo nel fondo del cappello, troviamo qualcosa di ben piu´inquietante della sua primaria presenza ( assieme a Jeordie White co fondatori degli Spooky kids ) a fianco del Reverendo : una spiccata collaborazione con Madonna, quella che noi tutti abbiamo almeno una volta ascoltato nella vita ( dalla quale probabilmente ha preso tout court il suo nome d’ arte associato all´oscuro  Wayne Gacy ) nei Breakfast Club.
Non ci saranno reunion con Manson, di certo quindi prendiamo per buono che tutto quello che Bier fa al momento è oro sonoro.
La muzak ha infatti da anni infestato il mercato musicale mainstream e plagiato anche una finta diy, molto parossistica, per cui vedere tutorial su un account ig e avere news su macchine e moog è palesemente visionario, eccitante e reale/reliquia.
E con laconica chiusura, con la frase fatta in cui “in quest’epoca di social ” in cui nessuno ha un cazzo da dire ma comunque a modo, Musicisti con spietato talento ci danno un angolo umano e sincero.
Per chi ha in cuore Skrjabin, Teatro Satanico, Noctule Sorix e tutta la raffinatezza della discografia locriana.
Ps.  Cryptorchid non è la traccia più bella composta in assooluto, c’è un universo di mezzo.

IG account : other_phucker
fb :https://www.facebook.com/pogophilesmwg

Stephen Bier Deus Et Machina Hq720

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