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Recensione : Spawning Abhorrence – The Cursed Earth

“The Cursed Earth” è vento atomico che spazza via ogni cosa, un devastante monolite di brutal death tecnicissimo.

Spawning Abhorrence  -  The Cursed Earth  - Recensioni Metal

Gli Spawning Abhorrence provengono dal Regno Unito e licenziano il loro esordio autoprodotto, uno stupefacente monolite brutal death, moderno, arrembante, devastato da furiosi blast beat e armonizzato da strutture tecnicissime, progressivo e violento, insomma un massacro di suoni estremi dalla qualità elevata.

Album che andrebbe fatto ascoltare ai detrattori del metal estremo, The Cursed Earth raccoglie le migliori qualità del genere, lasciando ad altri le poche briciole rimaste dopo il banchetto dei nostri, famelici mostri che si cibano di death metal progressivo e brutale, vomitando sull’ascoltatore una cascata di note prorompenti e mantenendo ben salde le redini di un songwriting mostruoso.
Le tracce si rincorrono e si giocano lo scettro della più riuscita a colpi di mitragliate ritmiche potentissime, riffing e solos violenti e melodici, scale su scale, che portano dritti all’inferno sulla terra, in vortici di puro delirio strumentale.
Quando la band tra i solchi dei brani decide di spiazzare, lo fa elargendo lezioni di musica, non solo rallentando i ritmi ma andando oltre il semplice break strumentale, grazie ad iniezioni di partiture al limite del prog, che portano l’opera su livelli davvero stupefacenti per una band al debutto.
Lavoro che verrà amato alla follia dai fan del brutal più tecnico, The Cursed Earth entusiasma anche per la produzione stratosferica, degna di una band navigata, un qualcosa in più che contribuisce ad incoronare l’album come uno dei debutti più riusciti dell’anno nel genere proposto.
Increduli? Allora provate a farvi portare via dal vento atomico che soffia violento su brani come Bleed The Umbelievers, Like Flies To Flesh, Delaying The Inevitable e Amalgamation, ne rimarrete estasiati …
se solo riuscirete a tornare indietro!
Una band così deve assolutamente trovare un’etichetta disposta a supportarla adeguatamente: il prossimo lavoro potrebbe raggiungere la perfezione, alla quale manca poco, pochissimo …

Tracklist:
1. Spawning Abhorrence
2. Bleed the Unbelievers
3. Images of the Forgotten
4. Like Flies to Flesh
5. Delaying the Inevitable
6. Weakness of the World
7. Anointed with Stupidity
8. Amalgamation
9. Bloated Reverence

Line-up:
C. Fayers – Bass
C. Chadwick – Guitars
D. Phipps – Vocals

SPAWNING ABHORRENCE – Facebook

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