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Recensione : Soul Rape – Endless Reign

Praticamente perfetto, questo capolavoro di metal estremo, straordinario in ogni sua parte, ci consegna una band matura, tecnicamente ineccepibile e dalle mille idee immagazzinate in un songwriting strepitoso.

Soul Rape  -  Endless Reign - Recensioni Metal

Praticamente perfetto, questo capolavoro di metal estremo, straordinario in ogni sua parte, ci consegna una band matura, tecnicamente ineccepibile e dalle mille idee immagazzinate in un songwriting strepitoso.

Loro sono i lombardi Soul Rape, che licenziano questo bellissimo lavoro sotto l’ala della Punishment 18 a distanza di cinque anni dal precedente album: un lustro che, diciamolo, non è passato invano, talmente alta è la qualità di Endless Reign, uno dei più riusciti album di technical death metal in questo anno solare.
Un monumento eretto in una oscura cattedrale dedicata al dio metallo, plasmato dalla band che, come un Michelangelo, scolpisce e dà forma a questa opera d’arte estrema, cesellandola pezzo per pezzo con una maestria ed una maturità artistica invidiabile.
Richiamando a se il meglio del death europeo e statunitense, la band varesina stupisce per l’equilibrio della propria musica, tecnicissima ma mai cervellotica, oscura ma squarciata da ariose parti dove qualche raggio di sole riesce a bucare le pareti della cattedrale, per illuminare la scultura eretta su uno spartito che ingloba il meglio di Carcass, Pestilence, Morbid Angel, Cynic, Control Denied e chiaramente Death; i Soul Rape sono sorretti da una tecnica spaventosa nel creare una musica dalle mille sfaccettature, devastante quando la parte oscura prende il sopravvento, sublime quando la tempesta si placa e le atmosfere si smorzano tra incredibili momenti progressivi (il finale di Saudade De Morte è da standing ovation).
Come non rimanere stupefatti dai cambi di tempo e umori ascoltati in Like The Serpent’s Tongue o l’esaltante Gargoyles, dalla malsana Soul Rape alla devastante With My Fingers I’ve Touched Death, brani che, presi uno ad uno, varrebbero da soli l’acquisto.
Assolutamente da avere, Endless Reign prenota un posto nella mia personale playlist anche se i tempi per tirare le somme di questo 2015 metallico sono ancora lontani, ma è molto difficile fare meglio, fidatevi.

Tracklist:
1. Endless Reign
2. Like the Serpent’s Tongue
3. Illusion & Sufference
4. Gargoyles
5. With My Fingers I’ve Touched Death
6. Saudade de Morte
7. Soul Rape
8. Primordial Paradox

Line-up:
Guglio – Bass, Vocals (backing)
Larry – Vocals (lead), Guitars
Tambo – Guitars, Vocals (backing)
Peterbat – Drums

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