iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999
Cerca
Close this search box.

Recensione : Soijl – Endless Elysian Fields

Promozione piena al primo tentativo per il bravo Mattias Svensson ed i suoi Soijl.

Soijl – Endless Elysian Fields

Mattias Svensson è un musicista svedese il cui nome è indissolubilmente legato alla sua presenza in veste di chitarrista ritmico nella line-up dei Saturnus che ha inciso il capolavoro “Saturn In Ascension”; tanto basta, forse, per rendere appetibile l’album d’esordio di questo suo progetto solista denominato Soijl che, volenti o nolenti, prende le mosse dal sound dei maestri danesi.

Ma il pedigree da solo non basta, servono anche le canzoni e quindi doti compositive non comuni ed è proprio grazie a questo che il buon Mattias, dopo aver arruolato il vocalist Henrik Kindvall, centra il bersaglio con Endless Elysian Fields.
Inevitabilmente, non appena la chitarra solista entra in scena, la mente corre al tocco di quello che è stato per qualche anno il suo compagno di avventura nei Saturnus, Rune Stiassny, ma non bisogna commettere l’errore di pensare ad un bieco lavoro di scimmiottamento (che, detto per inciso, a chi ama queste sonorità non può comunque dispiacere): i Soijl riescono spesso a fondere la dolente malinconia evocata dalla sei corde con tratti più minacciosi ed oscuri che rimandano oltreoceano ai magnifici Daylight Dies.
Questo connubio funziona perfettamente nel corso di un lavoro compatto nella sua ora scarsa di durata e capace di regalare i due brani migliori nei suoi estremi: la title track, posta in apertura, nella quale il vocalist sorprende con il suo growl davvero eccellente che solo a tratti riconduce a quello di Thomas Jensen (è più vicino, semmai, al ringhio di Paul Kuhr dei Novembers Doom), e la stupenda The Shattering, che chiude l’opera con la chitarra a tessere struggenti melodie.
Ma anche tutto ciò che sta nel mezzo è assolutamente degno di nota (ottime Dying Kinship, Drifter, Trickster e The Cosmic Cold), grazie ad umori che si avvicinano anche a due espressioni death doom di valore assoluto della scena svedese quali When Nothing Remains e Doom Vs.
Promozione piena al primo tentativo, quindi, per il bravo Mattias Svensson ed i suoi Soijl, e noi appassionati non possiamo che godere dei frutti prelibati che il rigoglioso albero dei Saturnus continua ad offrire …

Tracklist:
1. Endless Elysian Fields
2. Dying Kinship
3. Swan Song
4. The Formation of a Black Nightsky
5. Drifter, Trickster
6. The Cosmic Cold
7. The Shattering

Line-up:
Mattias Svensson – Guitars, Bass, Drums, Keyboards
Henrik Kindvall – Vocals

SOIJL – Facebook

Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Urza/Calliophis – Dawn of a Lifeless Age

Calliophis e Urza uniscono le loro forze proponendo lo split album Dawn of a Lifeless Age, molto interessante oltre che di durata corposa, con ciascun gruppo a proporre due brani inediti di durata superiore ai 10 minuti e, soprattutto, di ottimo livello qualitativo.

Orphean Passage – Apart

La bravura degli Orphean Passage risiede nel fare propria la lezione di chi ha codificato a suo tempo il death doom melodico per poi assemblarne i diversi stili, regalando un album come Apart struggente, melodico e, allo stesso tempo, fresco come si conviene a una band al primo passo discografico

Blazing Eternity – A Certain End of Everything

Un eccellente album come A Certain End of Everything può sorprendere solo chi non conosce i Blazing Eternity a causa del loro lungo silenzio discografico, perché sulle doti intrinseche di questa band non ci sono mai stati soverchi dubbi.

Forever Falling – The Determinism of Essence in Matter

The Determinism of Essence in Matter, nonostante i riferimenti filosofici del titolo siano suggestivi di una certa profondità concettuale, è un lavoro che penetra con un certo agio le difese dell’ascoltatore grazie a un approccio sincero, fluido e privo di artifici al funeral death doom da parte dei Forever Falling.