Sick Boys Revue - Sick Tales 1 - fanzine

Sick Boys Revue – Sick Tales

All’ortodossia rock molte cose sono indigeste, forse troppe, ed una fra queste sono le cover band.

Ma come si fa ad essere ostili a gruppi come i miei amici Boom che coverizzano i Sonics o a questi figuri dei quali andiamo a parlare che si sono formati per riprodurre i pezzi dei Social Distortion?
In questi casi non c’è nessuna velleità commerciale ma solo sana passione ed un attaccamento viscerale a quello che si predilige ascoltare tanto da volerlo reinterpretare.
Comunque i Sick Boys Revue (Revue è stato aggiunto quando la band ha deciso di produrre canzoni autografe) hanno operato la scelta giusta nel voler comporre canzoni loro e dimostrazione tangibile ne è questo album pieno del feeling e dell’intensità propri della band che massimamente li ha ispirati.
Si parte con Sick boys play rock’n’roll, vero e proprio manifesto programmatico del gruppo, e si chiude con They keep on playin’rock’n’roll, nella quale altro non si fa se non ribadire il concetto.
Nel mezzo c’è l’unico vero e proprio plagio di Mike Ness e soci (By my side),l’enfasi e l’epicità mai stucchevole (People call me sick e People can’t change), una lunga ballata valorizzata dall’uso dell’armonica che mi ha ricordato il Neil Young più motivato (Becomin’ myself) ed anche il roots-punk degli X o dei Blasters (Lovin’me).
I nostri inoltre hanno il look giusto per proporre rock’n’roll, sono prodotti da un grande musicista come Lester Greenowski e l’universo banfiano evocato dal nickname del loro cantante me li rende oltremodo simpatici.
C’è chi potrà eccepire che un album come Sick Tales sia eccessivamente derivativo: a tutti questi poveri di spirito rispondo con un concetto chiaro e che sgorga direttamente dal cuore: chissenefrega!

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Il Santo
calcagnoluca31@gmail.com

Il Santo alias Luca ovvero il secondo (o il primo,fate voi) urlatore alla sbarra,a proposito tutti sul podcast ad ascoltarci.Il sopranome l'ho adottato non per motivi religiosi, ma ispirandomi al miticopersonaggio interpretato da Roger Moore nello splendido telefilm Simon Templar.MI piace ascoltare musica,leggere,il gioco del calcio,pensare con la mia testa.Mi piace il sublime e il terribile, il rock'n'roll piu' semplice ma anche un sacco di altre cose. Mi piacciono le persone che non si fanno di inutili menate per questo mi piacciono Simone e Loriana e per questo scrivo e sostengo In your eyes.