Shrapnel Storm – We Come In Peace

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Shrapnel Storm – We Come In Peace

Piazzare un carrarmato in bella mostra sulla copertina di un disco intitolato We Come In Peace denota sicuramente un discreto senso dell’umorismo, e questo è già sufficiente per rendermi istintivamente simpatici questi cinque ragazzi finlandesi.

Gli Shrapnel Storm sono attivi già da diversi anni e, dopo aver pubblicato una serie di demo, testano il terreno con i due brani contenuti in questo Ep autoprodotto, prima della pubblicazione del full-length d’esordio, previsto per il prossimo aprile.
La band di Tampere propone un death old-school che, in quanto tale, non lascia spazio a particolari variazioni sul tema e le stesse due tracce mostrano differenze riscontrabili solo per un orecchio abbastanza allenato.
Detracked è un brano piuttosto cadenzato, dove il basso svolge un ruolo fondamentale nell’accentuare i ritmi oppressivi e martellanti che ne contraddistinguono l’andamento, mentre Deathroller possiede quel pizzico in più di groove, che ne sposta leggermente il baricentro verso un death/thrash crudo, essenziale, ma non per questo privo di elementi di interesse.
Resta da verificare quanto gli Shrapnel Storm siano in grado di mantenere desto l’interesse di chi li ascolta, su una distanza ben più lunga dei dieci minuti proposti in quest’occasione; nel complesso We Come In Peace è un’esibizione promettente ma, per provare a ritagliarsi uno spazio importante nella scena, la band finnica tra qualche mese dovrà presentarsi con un materiale di un livello decisamente superiore.

Tracklist:
1. Detracked
2. Deathroller

Line-up :
Ville Yrjola – Vocals
Aki Laaksola – Guitar
Janne Makitalo – Guitar
Petri Saarenmaa – Bass
Mikko Orava – Drums

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Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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