iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Sagorah – I

Gran bel lavoro di death metal, fresco e dall'ottimo impatto.

Sagorah  -  I - Recensioni Metal

Proviene da Luttach, paese del Sud Tirolo, questa devastante band al debutto discografico con un massacro estremo dal titolo cortissimo (I), ma dalla forza distruttrice di un cingolato lanciato senza freni giù per le valli di quella splendida terra.

Un death metal guerresco, un attacco a colpi di sferragliante metal estremo, è quello condotto senza pietà dai Sagorah che, in quanto ad impatto e ferocia non sono secondi a nessuno, conquistando al primo ascolto con un lotto di brani violenti ma godibili, grazie ad un songwriting elevato per una band all’esordio, sommato ad una brutalità non comune, che li attesta su un death metal canonico, a tratti rinforzato da cariche di thrash moderno.
Ritmiche sempre, o quasi, al limite, una predisposizione per cavalcate metalliche in crescendo (Meat Time), sfuriate massacranti ed un wall of sound notevole, sommate alle urla guerresche di Iwan Holzer, fanno di I un disco adatto agli amanti del death metal classico ma fuori da schemi old school: in questi sette brani le influenze sono palesi, ma la freschezza compositiva rende il lavoro assolutamente moderno.
Chiaramente ciò giova all’ascolto di brani schiacciasassi, che filano via uno più violento dell’altro, ora cadenzati ora velocissimi, con la band che tira le briglie e non si lascia mai scappare lo stallone selvaggio che è la sua musica, tra blast beat, stop and go e spettacolari cavalcate metalliche (Cocaine Cowboy).
Tra la furia devastante di brani come And We Cry, In The Mirror e Endless Pain, troverete pane per i vostri denti, abituati a masticare roba forte come Krysiun, Kataklysm, Nasum e Bolt Thrower, così come i Kreator, ingerendo in questo esordio tutte le influenze della band rielaborate con il marchio di fabbrica Sagorah.
Ottimo lavoro dunque: il gruppo, vi assicuro, spacca come pochi, ed è consigliato agli appassionati del genere, senza se e senza ma.

Tracklist:
1.Purity And Vanity
2.And We Cry
3.Meat Time
4.In The Mirror
5.Endless Pain
6.Cocaine Cowboy
7.Mindfucked

Line-up:
Iwan Holzer – vocals
Andreas Niederkofler – guitar
Julian Gasteiger – guitar
Julian Niederkofler – drums

SAGORAH – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

COMPRA LE NOSTRE MAGLIETTE

shirt shop

Per supportare la tua fanzine preferita !

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire è una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.