rumatera -my crew

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rumatera -my crew

Quartetto veneziano autore di un buon hard-core melodico,ma neppure troppo,i Rumatera mi hanno ricordato i Pennywise, senza disdegnare piu’ di una strizzata d’occhio al suono californiano più easy.

La loro proposta è certamente un qualcosa di decisamente già sentito,ma il loro suono è piacevole e la loro tecnica per nulla disprezzabile;ovviamente i testi sono in linea con la loro musica e contengono tanto sano disimpegno, alla faccia di tutte quelle band seriose che con la loro pretenziosità fracassano i coglioni al prossimo.
Inutle dire che alla lunga la band risulti piuttosto ripetitiva,in fondo di gruppi cosi’ ne ho ascoltati a migliaia,ma ciò non toglie che a me mettano indubbiamente allegria e buonumore,con ciò non posso non invidenziare che fra i Rumatera e quello che io intendo per punk ci sia una gran bella differenza.

Il Santo
calcagnoluca31@gmail.com

Il Santo alias Luca ovvero il secondo (o il primo,fate voi) urlatore alla sbarra,a proposito tutti sul podcast ad ascoltarci.Il sopranome l'ho adottato non per motivi religiosi, ma ispirandomi al miticopersonaggio interpretato da Roger Moore nello splendido telefilm Simon Templar.MI piace ascoltare musica,leggere,il gioco del calcio,pensare con la mia testa.Mi piace il sublime e il terribile, il rock'n'roll piu' semplice ma anche un sacco di altre cose. Mi piacciono le persone che non si fanno di inutili menate per questo mi piacciono Simone e Loriana e per questo scrivo e sostengo In your eyes.

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