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Ecco dopo tanta attesa il nuovo lavoro del Rude, penso il più sottovalutato musicista italiano, che infatti vive e lavora a Barcellona, soprattutto con i Kinky Beat. Rude ha cominiciato con i grandissimi Ghetto 84, forse la migliore punk band italica, per poi darsi alla carriera solista con ottimi albums per la Gridalo Forte, come “Barriobeat”, dove prendeva corpo la sua ultima incarnazione, ovvero quella di miscelatore, selecter, dj, remixer, insomma di viaggiatore globale del pianeta musica, specialmente la musica di strada.

La figura di Rude è atipica e strettamente underground, lui nella musica che non và in classifica, e meno male, è molto apprezzato. E lo apprezzerete anche voi, basta sentire per cominciare qualcuno dei suoi remix, come queelo per Manu Chao, o in coppia con Fermin Muguruza (grazie di esistere Fermin). Rude è uno che scompare e poi spunta con cose clamorose, piene di ritmo, come una cumbia infinita. Ha la musica e il ritmo dentro, e non ci può fare niente, lo deve portare per il mondo.

E’ stato anche con Roy Paci e gli Aretuska, come rumorista, ed è rimasto in amicizia soprattutto con Don Skal, che è ospite in questo disco nel pezzo “Niente minchia cacata”. Ci sono moltissimi ospiti in questo cd, poiché al Rude gli vogliono bene tutti, basata conoscerlo, a parte i tifosi del Marsiglia, ma quella è un’altra storia…Il traino portante del disco è il ritmo, declinato in tutte le declinazioni possibili, ma sempre ben presente, c’è un groove immanente che pervade tutto.

Ogni ospite porta la sua esperienza e la sua msucia, e Rude la msichia con quella che ha nella testa, e ne vengono fuori riddims da paura, ne cito uno tanto per, “Police and soldierz”, con un’un in bellissimo e poi arriva leri, la signorina drum and bass, poiché Rude come il sottoscritto ama il basso e la batteria.

Poi c’è tanto reggae in questa dance hall globale, sia con Nico Royale “Sangue e fuoco molesto fi dead“ dove viene campionato il capolavoro “Blood and fire“ di Niney the Observer, o con la Mulata “La ragazza sbagliata”. Troviamo anche il suo grande amore per Euskadi, nel pezzo con i Bad Soundsystem, uno dei migliori gruppi dance hall del mondo. La voce di Rude è incalzante e sui riddims ci stà benissimo.

Quest’opera è composta da due cd,del primo”La conexion” abbiamo appena parlato, poi c’è il secondo 2the remix the mash up mi locura”, che molto probabilmente è il miglior cd di remix che abbia mai sentito. Dentro questo dischetto argentato c’è tutta la vita musicale e non di Rude, le referenze indispensabili, i sogni e i ritmi che l’accompagnano. Sentite “Sangre po sangre” con i Cypress Hill, e ditemi se non la vorreste sul nuovo disco del gruppo losangelino ( belin, ma quando fanno il nuovo?). Poi c’è il “Dancehall mash up”, da paura, o il “ Kung fu mash up”, dove “Jump” degli Hpuse of Pain incontra “Kung fu fighting” di Carl Douglas, e ne giovano entrambe.

O come la splendida rivisitazione di “Liquidator” in “Malafamilia”. Due dischi che spingono al sorriso, ma anche alla lotta, un ritmo che un cavallo di razza come Rude non perderà mai. Dovrebbe essere in Germania ora il bolognese, basta che abbaia due piatti e il microfono in mano e continui ad essere il rudemano. Nonostante sia uscito nel 2009, questo disco molto non ha data di scadenza, e durerà a lungo. Per me uno dei migliori dischi che ho nella mia collezione, ma lo sapevo,il Rude non ha mai tradito.

E’estremamente difficile descrivere con la prosa, ciò che Rude mette in musica, per cui compratelo, mettetelo nel lettore e ciao, il gioc è fatto, basta ripeterlo molte volte. Una sola avvertenza, se mettete dischi in giro, tentetevi il secondo cd de “La conexion” a portata di mano, sarà il vostro salvavita.

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