Raventale – Dark Substance of Dharma

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Raventale – Dark Substance of Dharma

La one man band ucraina Raventale è in pista ormai da circa un decennio e gli appassionati di black metal più attenti avranno imparato a conoscerla tramite un discografia ricca sia per quantità che per qualità.

Dark Substance of Dharma è il settimo full length, infatti, per Astaroth Merc, e rappresenta un passo fondamentale per la sua creatura musicale, trattandosi di un’opera priva di punti deboli o sbavature.
Il lavoro (che come si può intuite dal titolo verte su tematiche connesse alle religioni orientali) rappresenta la migliore istantanea di ciò che può definirsi black metal atmosferico: la componente estrema e quella melodica viaggiano in perfetta simbiosi trovando un equilibrio in grado di soddisfare un’ampia gamma di appassionati.
Dopo la canonica intro, i brani si susseguono denotando fin da subito quell’intensità che si rivelerà tratto comune dell’intero album: dalla magnifica Destroying the Seeds of Karma, con il suo enorme potenziale evocativo, fino alla conclusiva Last Moon Fermata, dove emerge un chitarrismo tipicamente heavy, non ci sono momento di stanca o riempitivi, con la punta più alta rinvenibile nel black doom di I Am the Black Tara, impreziosita da un finale malinconico e solenne allo stesso tempo.
Per chi già conosceva il passato dei Raventale, Dark Substance of Dharma è la conferma d’aver puntato sul cavallo giusto già in tempi non sospetti, mentre chi ne ignorava fino ad oggi l’esistenza ha modo e tempo di rimediare, partendo magari proprio da questo ottimo lavoro per poi ripercorrere a ritroso la brillante discografia della one man band ucraina.

Tracklist:
1. Intra-Mantra
2. Destroying the Seeds of Karma
3. Dark Substance of Dharma
4. Kali’s Hunger
5. Red Laugh’s Walking (Инструкция по выживанию cover)
6. I Am the Black Tara
7. Last Moon Fermata

Line-up:
Astaroth Merc – Everything

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Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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