RavenBlack Proiect – Breaking Through The Mist

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RavenBlack Proiect – Breaking Through The Mist

Sarebbe ora che, finalmente, spogliati dall’esterofilia dilagante da parte degli ascoltatori e dalla sordità latente di certi addetti ai lavori, si desse la giusta importanza alla scena metal nazionale, mai così qualitativamente alta e oltretutto parecchio considerata dai musicisti internazionali.

Non è un caso che sempre più star del metal mondiale diano il loro apporto ad album di artisti dello stivale, magari poco conosciuti ai più, ma forniti da un bagaglio tecnico sopra le righe nonché della stima di protagonisti più blasonati.
“Among My Giants” del chitarrista Sebastiano Conti (tanto per fare un esempio) che, come Bastian ha riunito un manipolo di stelle dell’hard rock ottantiano, viene seguito da questo bellissimo lavoro del collega Riccardo Bacchi con il monicker RavenBlack Project, dal titolo Breaking Through The Mist: una raccolta di brani all’insegna di un heavy rock metallico e trascinante e dalle mille sfumature, ora incandescenti ora classicamente rock, che vedono negli ospiti al microfono la classica ciliegina sulla torta.
D’altronde a leggere dei vocalist che si sono dati il cambio al microfono sulle diverse canzoni c’è da restare senza fiato: Mark Boals, Doogie White, Andrè Matos, il mountain king Jon Oliva, la deliziosa Amanda Somerville e James Christian degli hard rocker House Of Lords, impreziosiscono questa tracklist di qualità sopra la media.
Non c’è un momento in cui la bocca non rimanga spalancata da tanta magnificenza metallica, che esplode già nella superba My New Revelations, dove un Boals in splendida forma ci spiega come si canta su un brano dove le chitarre non sono da meno, graffianti e grintose imprimendo il loro marchio nelle trame del pezzo.
Tocca all’immenso Jon Oliva e all’ex Angra Andrè Matos rendere la semiballad The Faithless And The Dreamer un brano dove i brividi si sprecano: monolitica nel suo incedere, quando la chitarra elettrica entra in scena, è superata solo dalla performance di Doogie White sull’hard & heavy di One Night Stand, brano irresistibile da non ascoltare in macchina, pena passaggio davanti all’autovelox a tutta birra.
E ancora, Deep Purple era Coverdale in Redemption Blaze, cantata da Alberto Bollati degli Wine Spirit, e folk rock dal sapore medievale per The Ancestral Call, lasciata alla sublime Somerville affiancata da White.
Sua maestà il riff torna protagonista di The Road To Hell Paso e James Christian ci delizia nella cadenzata e melodica Wasting Memories, mentre la rabbiosa Your Load Of Lies si candida come il brano più duro del disco, cantata dalla voce al vetriolo di Franco Campanella degli Alto Voltaggio.
Siamo alla fine, Amanda Sommerville ci regala una delicata interpretazione delle trame acustiche e pianistiche di Lullaby For a Wolf, quiete che arriva dopo la tempesta di suoni creati dal musicista nostrano e magnificamente interpretato dai suoi inumani ospiti.
Album da far proprio e da custodire gelosamente, Breaking Through The Mist premia le fatiche di Riccardo Bacchi e si palesa come un’opera dal respiro internazionale, non solo per i musicisti coinvolti ma, è bene rimarcarlo, per l’assoluta qualità della musica prodotta dal chitarrista emiliano.

Tracklist:
1. My New Revelations (feat. Mark Boals)
2. The Faithless and the Dreamer (feat. Andre Matos & Jon Oliva)
3. One-Night Stand (feat. Doogie White)
4. Redemption Blaze (feat. Alberto Bollati)
5. The Ancestral Call (feat. Amanda Somerville & Doogie White)
6. The Road to Hell Paso (feat. Mark Boals)
7. Wasting Memories (feat. James Christian)
8. Your Load of Lies (feat. Franco Campanella)
9. Lullaby for a Wolf (feat. Amanda Somerville)

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