Ranter’s Groove – Musica Per Camaleonti


Recensione

Un disco che è pura meditazione sonora, diretta compenetrazione fra pensiero e suono, in un neorealismo tangibile.

Terza uscita per la nuova etichetta Kaczynski Editions, con un disco prodotto e registrato nel 2017, una musica minimale e profonda che rimette alcuni elementi al loro posto originario. Fermarsi con calma, respirare ed inspirare, seguendo il ritmo del nostro cuore e della natura circostante. Energia che muove oggetti, riverberi che diventano aloni acquosi smossi da un suono lontano. Un disco che è pura meditazione sonora, diretta compenetrazione fra pensiero e suono, in un neorealismo tangibile.

Ad esempio, della chitarra si sente tutto, anche quando viene presa in mano, e la ricerca è totale. Le parole sono sussurrate come in un incubo, come nella testa dei pazzi, di coloro che possiedono la verità ultima. Questa probabilmente è una delle musiche possibili che più si avvicinano alla concezione primordiale della musica.

Non è facile, ma non si possono applicare normali parametri, perché non c’è nulla di comune in Musica Per Camaleonti. Ciò che Ranter’s Groove ci chiede è di sederci ed ascoltare, sintonizzandosi sulla nostra frequenza interna. Recensire un disco così è molto inadeguato, perché qui la soggettività è messa in primo piano dall’oggettività di questa musica.

Ascoltare, toccare in questo caso, e farsi un’idea, perché l’idea può anche essere un’ombra ma è ciò che abbiamo.

ETICHETTA: Kaczynski Editions

TRACKLIST
1.i bastardi
2.through the gate
3.ade
4.technological slavery
5.1943 Gdansk tone
6.Bobby Beausoleil and the Lucifer’s rising
7.b-ray vibes
8.your sleep/my wild side

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