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Recensione : Pyramaze – Disciples Of The Sun

E' incredibile come una band dai continui stravolgimenti in line up riesca a mantenere un livello qualitativo cosรฌ alto ad ogni opera, e questo ultimo lavoro ne รจ l'ennesima conferma.

Pyramaze  -  Disciples Of The Sun - Recensioni Metal

Strana storia quella dei danesi Pyramaze, gruppo che nei suoi quindici anni di vita metallica non รจ mai riuscito a trovare la giusta stabilitร , ma ha continuato ha sfornare album notevoli dall’esordio Melancholy Beast, passando per l’ultimo Immortal di ormai sette anni fa e che vedeva dietro al microfono Matt Barlow, uscito purtroppo dai metallers americani Iced Earth.

Dopo Lance King e appunto Barlow รจ la volta del bravissimo Terje Haroy prendere in mano il microfono e deliziarci con una prestazione eccellente, giร  ampiamente apprezzato su quel capolavoro di album che รจ Soliloquy,ย unico parto dei Teodor Tuff, targato 2012.
Metallo elegante, oscuro e progressivo, la nuova creatura del gruppo si nutre di queste sfumature ed atmosfere, a tratti leggermente sinfonico senza essere bombastico e prodotto alla grande, cosรฌ da rendere questi undici brani un ascolto di elevata qualitร  e non potrebbe essere altrimenti, visto il gran lavoro in fase di produzione e songwriting del chitarrista Jacob Hansen, ex Anubis Gate, altra perla metallica proveniente dalla terra danese.
E questo lavoro dalla porta di Anubi prende spunto, cosรฌ come dai Symphony X, per quel mood oscuro, tipicamente statunitense e dai tedeschi Angel Dust, specialmente nei brani piรน metallici e power oriented come nell’opener The Battle Of Paridas, bissata dalla stupenda title track, potente, melodica e drammatica.
L’inizio del lavoro รจ da standing ovation, Back For More sbaraglia letteralmente la concorrenza, uno spaccato di metal progressivo da brividi, Haroy impazza con toni cangianti come la struttura del brano e l’atmosfera si surriscalda ulteriormente con Genetic Process.
Tecnicamente ineccepibile la prova dei musicisti, senza scadere nel cervellotico o nella bravura fine a se stessa, ma al servizio di un sound che travolge, spettacolare e sontuoso.
Difficile trovare un difetto ad un album di tale portata, che se non prende l’eccellenza piena รจ solo per per un certo giร  sentito che a tratti, ma solo a tratti esce allo scoperto nei brani piรน arrembanti, spettacolarizzati perรฒ dalla prova del singer, ed una sezione ritmica protagonista di un lavoro sopra la media in quanto ad intensitร .
Fearless รจ una prog metal song teatrale ed oscura, colma di orchestrazioni e dal ritornello esagerato, mentre un organo ecclesiastico apre la devastante Hope Springs Eternal, ennesimo brano top di Disciples Of The Sun.
E’ incredibile come una band dai continui stravolgimenti in line up, riesca a mantenere un livello qualitativo cosรฌ alto ad ogni opera e questo ultimo lavoro ne รจ l’ennesima conferma.
Disciples Of The Sun รจ un disco da prelevare, anche con la forza, dal vostro negoziante di fiducia.

TRACKLIST
01. We Are The Ocean
02. The Battle Of Paridas
03. Disciples Of The Sun
04. Back For More
05. Genetic Process
06. Fearless
07. Perfectly Imperfect
08. Unveil
09. Hope Springs Eternal
10. Exposure
11. When Black Turns To White
12. Photograph

LINE-UP
Morten Gade Sรธrensen – Drums
Jonah Weingarten – Keyboards
Toke Skjรธnnemand – Guitars
Jacob Hansen – Guitars
Terje Harรธy – Vocals

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