iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Pleonexia – Break All Chains

"Break All Chains" รจ consigliato senza indugi agli amanti dei suoni metal classici

Pleonexia  -  Break All Chains - Recensioni Metal

Break All Chainsย fa parte dell’opera di ripescaggio di album che nello scorso anno sono sfuggiti alle nostre grinfie ma che meritano assolutamente la vostra attenzione.

Uscito infatti per la Pure Underground Records, costola della “piovra” Pure Steel ad inizio del 2014, il debutto della heavy metal band Pleonexia รจ pane per i denti dei fan dei suoni old school ottantiani.
Nata nel 2012, evoluzione del progetto solista di Michele Da Pila, giร  sul mercato con una manciata di Ep, la band, dopo aver firmato il contratto con l’etichetta, esordisce con Break All Chains, album composto da dieci brani di metallo classico e dalle atmosfere cangianti.
Old school, dicevamo, ed infatti giร  dalla produzione il disco esce con tonalitร  vintage: le atmosfere sono quelle delle band della primissima parte degli anni ottanta, ancora legate ad un sottilissimo filo con il prog della decade precedente; quindi testi filosofici e soluzioni ritmiche e chitarristiche di ispirazione seventies, aiutano non poco Break All Chains nel differenziarsi dalle uscite che, ultimamente, hanno comunque rivitalizzato i suoni classici..
E’ cosi che la prima opera del gruppo nostrano si rivela un buon ascolto per gli della new wave of british heavy metal; diversi spunti hard rock nelle ritmiche e qualche ottima intuizione prog, data da ottime digressioni sia nel cantato sia nei solos conferiscono quegli elementi di originalitร  che fanno crescere non poco la qualitร  del lavoro, specialmente se si ha la pazienza di dedicargli il tempo necessario per assimilare la musica in esso contenuta.
Il bello di Break All Chains sta proprio nella varietร  dei brani, alcuni piรน diretti, altri meno, ma comunque sempre di buon livello, a cominciare dal brano che riprende il monicker della band, l’ottima ed epica Iron Will, la diretta Everything You Said e l’epica e cadenzata Use Your Mind, apice del disco, in un crescendo tipico delle metal songs ottantiane tra atmosferici interventi acustici ed ottime parti evocative.
In conclusione, anche se un poโ€™ in ritardo, un ascolto consigliato senza indugi ai fan dell’heavy metal old school, specialmente a chi si ritrova con qualche capello bianco di troppo sulla chioma.

Tracklist:
1. Pleonexia
2. I Don’t Care
3. Iron Will
4. Everything You Said
5. All Dead To Me
6. Use Your Mind
7. Break All Chains
8. We’re Not The Same
9. Freigeist
10. We Just Want More

Line-up:
Michele Da Pila โ€“ Vocals / Guitars / Keyboards
Federico Fondrini โ€“ Guitars / Backing Vocals
Leonardo Manoiero โ€“ Guitars / Backing Vocals
Davide Arneri โ€“ Bass / Backing Vocals
Lorenzo Luca – Keyboards
Stefano Clara โ€“ Drums / Backing Vocals

PLEONEXIA – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

COMPRA LE NOSTRE MAGLIETTE

shirt shop

Per supportare la tua fanzine preferita !

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.