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Recensione : Perceverance – The Dark Mechanism

Ottimo debutto per i thrashers savonesi Perceverance.

Perceverance  -  The Dark Mechanism - Recensioni Metal

Massacro thrash metal in quel di Savona?

Alla grande direi, dopo aver ascoltato l’ottimo debutto autoprodotto dei thrashers Perceverance, band dalle chiare influenze Bay Area e compagniaย assortita a stelle e strisce.
Il gruppo proveniente dalla Riviera di Ponente il genere lo sa maneggiare eccome, firmando un album trascinante, suonato bene e cantato meglio, gran bel esempio di old school direttamente da oltreoceano.
Una quarantina di minuti tutti anthem e cavalcate metalliche dal buon impatto, senza disdegnare un’impronta heavy, marcata nei brani presenti a metร  del lavoro, che variano e rendono l’assalto sonoro roba da stropicciarsi le orecchie e sbattere la testa contro ogni oggetto contundente presente nei paraggi.
Ottime ritmiche e solos al fulmicotone, e una grande prova al microfono del chitarrista Met, fanno di The Dark Mechanism un lavoro davvero riuscito ed un ottimo acquisto per i thrashers innamorati dei suoni classici del genere: il gruppo mette tanto del suo per rendere la propria musica il piรน personale possibile, anche se, ripeto, i richiami alle band storiche (Exodus, Anthrax e Death Angel su tutte) sono lรฌ, a ricordarci che suonare thrash non vuol dire essere originali a tutti i costi, ma a fare la differenza devono essere l’impatto, l’attitudine, una buona padronanza degli strumenti ed un ottimo songwriting.
Andre e Kri, sezione ritmica devastante e sempre sul pezzo, formano, insieme al giร  citato Met e a Seib, ottima chitarra solista, una combriccola di distruttori affiatata che, con passione, sventola fieramente la bandiera del thrash metal senza compromessi, divertendo e facendo divertire gli appassionati con bordate violente, robuste ed a tratti esaltanti come Trapped In A Corner, Purity, Speed That Kills e Into The Void.
Gran bel disco ed un’altra ottima band che merita dโ€™essere sottolineata in un panorama italico che, a livello underground, nel genere sta regalando da un paio d’anni grandi soddisfazioni.

Tracklist:
1 – Prepotence
2 – Hate Bringer
3 – Trapped in a Corner
4 – Mentally Dead
5 – Purity
6 – Speed That Kills
7 – Into the Void
8 – Persistence in Time
9 – Cronos
10 – The Dark Mechanism

Line-up:
Michele “Met” Alluigi – voce, chitarra
Sebastiano “Seib” Rusca – chitarra
Cristian “Kri” Fiorentino – basso
Andrea “Andre” Frasson – batteria

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