Pentagram – All Your Sins: Video Vault

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Pentagram – All Your Sins: Video Vault

Per raccontare in maniera esaustiva la storia dei Pentagram non bastano certo poche righe ma bisognerebbe, probabilmente, scrivere un libro, tali e tanti sono gli eventi succedutisi nella storia ultraquarantennale di una delle band che, a buon titolo, possono essere definite tra le promotrici di quella variante dell’heavy metal che divenne poi il doom.

Questo doppio DVD, edito dalla Peaceville, prova a ripercorre buona parte di queste vicende per immagini, tramite la riproposizione di ben 9 concerti che vanno dal 1983, quando la band calcava i palchi con il monicker Death Row, fino allo scorso anno.
L’operazione di recupero di vecchi filmati, spesso dalla qualità audio e video del tutto amatoriali, nonostante il lavoro di restyling al quale sono stati sottoposti, riveste appunto un significato più dal punto di vista storico che non da quello prettamente musicale : soprattutto i live risalenti al secolo scorso risentono pesantemente di tutto ciò, per cui appare evidente come l’operazione sia rivolta essenzialmente ai fan più incalliti della band.
Non c’è alcun dubbio che il fatto di poter seguire passo passo l’evoluzione della band, i vorticosi cambiamenti di line up e l’evolversi dello stesso stato psicofisico di Bobby Liebling, possegga un valore documentaristico decisamente inestimabile, ed è proprio su questo versante che l’acquisto di questo doppio DVD può rivelarsi consigliato.
Il rammarico più grande è, invece, la constatazione che il documento migliore dal punto di vista del suono e delle immagini sia anche il più breve, con i soli due brani immortalati nel concerto di San Francisco nel 2014.
Bella la confezione, con numerose foto stampate sulla confezione, anche se, pure in questo caso, si sarebbe potuto fare qualcosina in più ricorrendo ad un booklet interno, cosa che avrebbe consentito di godere delle immagini in un formato leggermente più grande e meglio definito.
Infine, vista la notevole quantità di materiale inserito nell’opera (circa 7 ore), non sarebbe stato male sacrificare alcune parti per inserire contenuti extra sotto forma di video ufficiali o interviste, anche se va detto in tutta onestà che, volendo identificare i Pentagram con la figura di Bobby Liebling, il pluripremiato documentario “Last Days Here” ha già detto molto al riguardo, ripercorrendo senza troppe mediazioni decenni di dipendenza dalle droghe da parte del vocalist statunitense.
In sintesi, All Your Sins è un’operazione da derubricarsi alla voce “uscita di notevole interesse ma non imprescindibile”, in attesa, si spera, di un nuovo disco da parte di una band che, nonostante gli anni sul groppone, potrebbe avere ancora molto da regalare agli appassionati.

Disc 1
1. Death Row Live at the Silver Fox – 1983
2. CBGB – 1985
3. The Seagull Inn – 1985
4. The Hung Jury Pub – 1987
5. 9:30 Club – 1993

Disc 2
1. The Paragon – 1993
2. The End – 2010
3. John Dee, Oslo – 2012
4. The DNA Lounge – 2014

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