iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999
Cerca
Close this search box.

Recensione : Pan – Driftwoods

I Pan sono autori di un grande album doom/stoner dai rimandi prog.

Pan – Driftwoods

Una bella tranvata il secondo album degli americani Pan, fautori di un doom/prog con molte digressioni stoner.

Drftwoods è un lavoro incentrato su un riuscito connubio tra il doom settantiano e quello più metallico di band come i Cathedral di Lee Dorrian (specialmente gli album della parte centrale della loro discografia), ricco di sonorità prettamente stoner e di continui cambi di tempo, improvvisi rallentamenti ed esplosioni elettriche, il tutto sovrastato da una vena progressive e suonato a meraviglia dai tre sacerdoti neri.
Successore dell’esordio “Advent” del 2012, l’album si sviluppa lungo otto song che, alla fine, altro non sono che delle magnifiche jam, mediamente lunghe ma mai noiose, complice un’ottima vena compositiva da parte dei Pan.
John Carey al basso e Ken Kline alla batteria compongono una sezione ritmica potente e tecnicissima, una vera macchina da guerra protagonista di passaggi che lasciano a bocca aperta, mentre Chris Boris si rivela vocalist perfetto con il suo growl arrabbiatissimo, oltre che un sapiente chitarrista in grado di sfoggiare riff pesanti come cemento armato su una base mutevole e sempre in movimento.
Complice un sound che cresce ad ogni ascolto, la musica proposta dal combo è tutto fuorchè immediata ma, dopo vari passaggi e fatte vostre tutte le sfumature che propone, questo disco vi entrerà dentro come una macchina sparata dentro la vetrina di un supermercato: impossibile resistere alla quantità di riff che la band sciorina e che usciranno fuori dalle casse del vostro stereo come un fiume in piena.
E, quando i tre decidono di abbandonare i territori prettamente doom per buttarsi a capofitto nello stoner di Slow Waters & Grey Sky, allora è spettacolo puro, con dodici minuti di hard rock stonato di una presa pazzesca.
Disco bellissimo e vivamente consigliato agli amanti di queste sonorità, un autentico sballo in versione musicale.

Track list:
1. Cold Winds & Dark Waves
2. Civilization & The Old Way
3. Serpents And Bones
4. The Ancient Isle & Disillusionment
5. Slow Waters & Grey Skies

Line-up:
John Carey – Bass
Ken Kline – Drums
Chris Boris – Vocals, Guitars

PAN – Facebook

Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Kensington – Control

La band capitanata da Casper Starreveld ha creato un album che ha il destino già scritto prima di arrivare all’orecchio dei fans, una raccolta di canzoni pregna di atmosfere melanconicamente melodiche, con più di un riferimento al rock alternativo degli ultimi vent’anni, molto britannico concettualmente, ma assolutamente già sentito sui canali e radio specializzate in musica e cultura indie.

The Pier – The Pier

Per gli amanti del genere un album da ascoltare a più riprese, ed una band da seguire visto l’enorme potenziale artistico.

Somnium Nox – Apocrypha

Con coraggio e personalità i due musicisti australiani incorporano in un’unica opera quella che è stata l’evoluzione del genere dagli ormai lontani primi anni novanta