iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Nuclear Detonation – Living Dead, Sons Of The Lobotomy

Living Dead, Sons Of The Lobotomy si puรฒ sicuramente definire un ottimo inizio per il gruppo calabrese

Nuclear Detonation  -  Living Dead, Sons Of The Lobotomy - Recensioni Metal

Altra ottima band dedita al thrash metal old school proveniente dal sud Italia, precisamente dalla Calabria ( Reggio), sono i Nuclear Detonation, freschi di firma per la Iron Shield Records ed al debutto sulla lunga distanza con Living Dead, Sons Of Lobotomy.

Registrato agli LM studio, mixato e masterizzato da Alessio Mauro, l’album รจ una riuscita trasposizione del thrash metal Bay Area, che lascia molto spazio alla musica, infatti l’album รจ composto da diverseย parti strumentali, anche se la voce del leader รจ di ottimo impatto ed intelligentemente cambia di toni e sfumature.
Una cavalcata metallica che inizia con l’ottima opener Down To Hell e prosegue senza sosta con Slow Decay e People Of The Lie in un crescendo prima acustico, poi elettricamente cadenzato per esplodere nella seconda, in una veloce thrash song dai ritmi sostenuti e dai riff schiacciasassi.
Veloce potente e melodica A.T.A ( Another Thrash Attack) รจ uno strumentale da applausi, la band tutta si muove con disinvoltura tra lo spartito e armeggia con perizia i ferri del mestiere, arrivando alla perla dell’album, quella Living Dead composta da sette minuti di musica dura, tra fulminee partenze e frenate dove accordi melodici accompagnano un cantato dai toni puliti ed intimisti, per il refrain piรน riuscito del lavoro.
C’รจ voluto un po di tempo prima che Sergi trovasse una line up stabile , ma la ricerca delle persone giuste e la pazienza hanno dato i suoi frutti, con un’ottima prova di tutti i componenti della band, dalla sezione ritmica (Sergio Tommasini al basso e Filippo Occhiuto alle pelli), all’ottima solista fra le mani di Demetrio Nucera, protagonista di solos taglienti e dall’impronta heavy.
L’album si chiude con Mental Prison e Nuclear Detonation, due esempi di thrash metal old school, travolgente e chiaramente riconducibile al filone statunitense, con rimandi agli assi Death Angel ed Exodus su tutti.
In conclusione altra band da seguire se siete amanti dei suoni old school, Living Dead, Sons Of The Lobotomy si puรฒ sicuramente definire un ottimo inizio per il gruppo calabrese, ed un ascolto consigliato per i fans del vecchio e mai domo thrash metal.

Tracklist:
1. Down To Hell
2. Slow Decay
3. People Of The Lie
4. A.T.A. (Another Thrash Attack)
5. Living Dead
6. Hang The Poser
7. Mental Prison
8. Nuclear Detonation

Line-up:
Luca โ€œDetonationโ€ Sergi โ€“ Vocals, Guitar
Sergio Tommasini โ€“ Bass
Demetrio Nucera โ€“ Lead Guitar
Filippo Occhiuto โ€“ Drums, Backing Vocals

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.