Nethertale – Abyssal Throne

Nethertale – Abyssal Throne

Suspiria Records licenzia il primo lavoro dei deathsters spagnoli Nethertale, album monolitico e alquanto ambizioso, tecnicamente ineccepibile e curato sotto ogni punto di vista.

Il trono, giù negli abissi marini, popolato da esseri mostruosi e mondo a noi completamente alieno, vacilla sotto le bombardate estreme di questa band che, non dimentica la melodia e ritmiche moderne, creando un buon ibrido tra il death metal classico e sonorità più moderne che trovano terreno fertile in questi ultimi anni.
Alternando growl provenienti dalle profondità marine e altre vocals al vetriolo, la band costruisce il suo metal estremo, fatto di cambi di tempo, solos melodici e ritmiche potentissime, il tutto reso ancora più ombroso ed oscuro dai continui rallentamenti che si alternano a sfuriate devastanti, dove la band cavalca l’onda e lancia i suoi missili che tagliano la furia dei marosi e colpiscono il bersaglio distruggendo e scuotendo dalle fondamenta ogni resistenza.
L’attacco al regno sottomarino è portato dalla band con devastanti prove di forza, i brani mediamente lunghi hanno nelle ottime Black Arts Creation, Bleeding Sails, Lernaia Dra e nelle due parti della tremenda Crown Of The Seven le sue migliori armi di distruzione, centrando il bersaglio con inumana violenza.
Per i fan del death metal, il sound della band è riconducibile alla scena americana, suonato alla grande sia dalla portentosa sezione ritmica (Granja al basso e Dani alle pelli), sia dall’ottima coppia di asce (Antonio e Amando) supportata dal bestiale Jabo alle pree con vocals a tratti riconducibili al brutal.
Unico, piccolo difetto, la poca immediatezza, anche per la lunghezza complessiva che arriva all’ora di durata e che porta l’ascoltatore a perdere la concentrazione tra le varie intricate trame ad opera del gruppo, ma se assorbito con il dovuto tempo, Abyssal Throne si rivela una buona alternativa ai gruppi cardine del genere.

Tracklist:
1. Last Of Us
2. Black Arts Creation
3. The Kraken
4. Bleeding Sails
5. Calafate
6. Lernaia Dra
7. Ad Inferos
8. Crown Of The Seven Pt.I. The Man
9. Tides Of Death
10. Crown Of The Seven Pt.II. The Beast
11. Bake-Kujira
12. Retribution
13. Nebula Funebris
14. Old Man´s Tale

Jabo – Vocals
Antonio – Guitars
Amando – Guitars
Granja – Bass
Dani – Drums

https://www.facebook.com/Nethertale?fref=ts

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

Madhouse – Secret antithesis

Terzo disco per i Madhouse capitanati dalla cantante cantante Federica Tringali e dal chitarrista Filippo Anfossi, il titolo è ” Secret antithesis” ed esce per Nadir Music. La proposta musicale dei Madhouse è un metal moderno e fresco, con rimandi gotici in alcuni passaggi.

Mudhoney, ad aprile il nuovo album. Condiviso il primo singolo

Dopo un silenzio discografico durato quattro anni (escludendo split singles e la ristampa espansa del 2021 per il trentennale di “Every good boy deserves fudge”, infatti, risale al 2019 l’ultima pubblicazione di materiale ufficiale, l’Ep “Morning in America”) tornano i Mudhoney

Still No One -This is fuel

Still No One -This is fuel: esordio discografico sulla lunga distanza per i trevigiani Still No One dal titolo “ This is fuel”, autoprodotto.

Casual Boots – Casual Boots

Casual Boots: a comporre questo ep fresco di uscita ci pensano quattro pezzi: l’agrodolce Flowers and Raindrops, la smithsiana Lost Things, la fiammata punk di Attitude (il mio brano preferito del lotto) e gli echi degli Housemartins  contenuti in Empty Room.