Nero Alchemist – Vol.ii

Nero Alchemist – Vol.ii

Molto valido, quindi, questo lavoro, tenendo conto dell'enorme operato del musicista, un vero maestro degli strumenti, ottimo cantante e bravissimo in fase di produzione: cercatelo e scoprirete un altro talento di cui andare fieri.

Nero Alchemist è il progetto solista del polistrumentista Silvestro Ascari e Vol.II segue il primo lavoro di qualche anno fa dal titolo “Experiments Vol.I”.

Il nuovo album, interamente ideato, suonato e prodotto dal musicista nel proprio studio, continua a viaggiare su strade hard rock classiche, a tratti modernizzato da una produzione che risalta le ritmiche e l’ottima voce di Ascari.
A parte l’intervento di tre ospiti (Luca Banin, Massimo Fusetti, Massimiliano Maestri) il musicista si destreggia alla grande con tutti gli strumenti, regalando una buona raccolta di canzoni varie anche se non si esce dall’hard rock, non troppo derivativo e per questo ancora più affascinante.
L’album parte alla grande, durezza e melodia sono le facce della stessa medaglia di un sound corposo, così che In While e In Sell For Free centrano subito il bersaglio.
La chitarra graffia, le ritmiche sostenute fanno da struttura al castello musicale di Ascari, che impreziosisce le canzoni con un’ottima prestazione vocale, colma di feeling e dall’ottimo appeal.
Bellissima la semiballad A Last, preceduta dal sound cangiante e frenetico di Under An Evil Spell, così come le ritmiche sabbathiane sul finire di Atomic Blue, altro brano davvero riuscito.
Difficile trovare dei paragoni, Ascari cambia le carte in tavola da un brano all’altro, mantenendo ben salde le redini di un songwriting ispirato, che ha nell’epica e trascinante Every Time I Die accenni ai primi Ten di Gary Hughes era “The Robe”.
Burning Bridges è il brano più oscuro del lotto, un cadenzato che lascia alla voce il compito di modernizzare il sound con un cantato dark e spettrale.
Minor God conclude questo secondo volume tornando all’hard rock dei primi brani e confermando lo stato di grazia dell’artista che è riuscito a confezionare un lotto di brani piacevoli e sicuramente consigliato agli amanti del genere.
Molto valido, quindi, questo lavoro, tenendo conto dell’enorme operato del musicista, un vero maestro degli strumenti, ottimo cantante e bravissimo in fase di produzione: cercatelo e scoprirete un altro talento di cui andare fieri.

Track List:
1.In a While
2.In Sell for Free
3.Midnghit sun
4.Democle’s Sword
5.Under an evil Spell
6.A last
7.Atomic blue
8.Every Time I die
9.Burning Bridges
10.Minor God

Line-up:
Silvestro Ascari – All instruments, Vocals

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

The Cogs – White Boy, White Girl

The Cogs – White Boy, White Girl: son dischi come questo che mi fanno ancora credere che qualcosa si può fare, che non tutto è finito: finché in giro ci saranno persone come i Cogs non ci si può sentire soli, isolati, incompresi; è davvero impossibile.

Intolerant - Zero Point - Extreme Chaos Records\Despise The Humans-2022

Intolerant – Zero Point

Intolerant Zero Point: Il risultato è un disco di una potenza e di una nera bellezza incredibile, una guerra combattuta schiacciando ossa e vite con macchine gigantesche guidate da negromanti che mangiano lsd e respirano fumi radioattivi.

“Non c’è ritorno” di Jim Shepard, edito da 66THAND2ND

Non c’è ritorno di Jim Shepard

Nell’introduzione a questi racconti, ha scritto: “Imparare a perdere una partita, dopotutto, non è un modo sbagliato per iniziare a imparare come perdere qualcosa di più grave. Non c’è ritorno di Jim Shepard

Brian Jonestown Massacre, nel 2023 il nuovo album: ecco i dettagli

Anton Newcombe ha annunciato di avere in programma un nuovo album per la sua creatura neopsichedelica Brian Jonestown Massacre. Il long playing si intitola “The future is your past” e vedrà la luce il 10 febbraio del prossimo anno su A Recordings, etichetta fondata dallo