Monkey Island – The Dublo – Defunctus Est – Baby Don’t Blues Ep

Monkey Island - The Dublo - Defunctus Est - Baby Don't Blues Ep: Gli inglesi Monkey Island (Andrew Speakman, Samuel St Leger, Peter Bennet) ritornano a distanza di due anni da Luxe Et R...

Monkey Island – The Dublo – Defunctus Est – Baby Don’t Blues Ep

Gli inglesi Monkey Island (Andrew Speakman, Samuel St Leger, Peter Bennet) ritornano a distanza di due anni da Luxe Et Redux con uno split pubblicato insieme ai The Dublo (Rowan Lambourne, Peter Bennet, Renato Pimenta, Jeremy J. Ison). Il 10”, oscillante fra punk, garage e blues, si suddivide in due parti: gli otto pezzi di Defunctus Est (Monkey Island) e i tre pezzi di Baby Don’t Blues Ep (The Dublo).

Back St High St apre Defunctus Est rimbalzando sulle note di basso e graffiando con la chitarra, mentre The Narroway, dal piglio punk, schiaffeggia con le sue sgranate distorsioni di chitarra, arroventando l’aria. Dirty Protest, ritmata e coinvolgente, prosegue con il suo suono grasso e sporco, aprendo a Sing For Ye Buns e alla sua chitarra (intorno alla quale ruotano tutti gli altri strumenti). Flagged Ragged, dalla voce quasi ectoplasmatica, ondeggia e ammicca, conquistando con il suo calore, mentre Thee Absurd, ansiosa e incalzante nelle strofe, esplode energica nei ritornelli. Song For A New Republic, infine, contrappone momenti tenui ed indifesi ad altri esplosivi, aprendo alla fragorosa ed energica Citkomm.

Baby Don’t Blues Ep prende il via con One Way Blues (pezzo dalle chiare sonoritĂ  blues giocato su stop’n’go, doppia voce -maschile e femminile- e mood coinvolgente), lasciando spazio alla sottile e raffinata title track (ritmiche leggere, poche note di chitarra e una sempre composta voce femminile) e alla conclusiva Yer Zero Blues (piglio energico e passione per i balli sfrenati).

Il disco proposto mostra due anime ben diverse: se ascoltando i Monkey Island non potrete che ballare come forsennati sotto suoni sgranati e arroventati, con i The Dublo potrete accomodarvi dolcemente su un divano, assaporando le sfumature e l’intensitĂ  dei loro pezzi. Defunctus Est/Baby Don’t Blues Ep non sarĂ  il disco che vi cambierĂ  la vita, ma di sicuro vi riempirĂ  di energia.

TRACKLIST:

Defuntus Est
01. Back St High St
02. The Narroway
03. Dirty Protest
04. Sing For Ye Buns
05. Flagged Ragged
06. Thee Absurd
07. Song For A New Republic
08. Citkomm

Baby Don’t Blues Ep
01. One Way Blues
02. Baby Don’t Blues
03. Yer Zero Blues

Monkey Island - The Dublo - Defunctus Est - Baby Don't Blues Ep - In Your Eyes Ezine

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

ZAKO – I

Durante una trasferta in Toscana per motivi familiari, per chi vi scrive si è presentata una splendida opportunitĂ : quella di vedere in azione, per la prima volta dal vivo, i leggendari Fuzztones in concerto a un’oretta d’auto di distanza da dove (temporaneamente) alloggiava. Colto l’attimo,

THEE HEADCOATS – IRREGULARIS (THE GREAT HIATUS)

Neanche il tempo di recensire l’album-raccolta “Failure not success” (pubblicato col moniker Wild Billy Childish & CTMF) che arriva subito un altro Lp, nel 2023, firmato dallo stacanovista inglese Billy Childish, poliedrico menestrello di culto, che per questa release ha riesumato gli Headcoats, che tornano