Mesmerize – Paintropy

Mesmerize - Paintropy 1 - fanzine

Mesmerize – Paintropy

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L’heavy metal proposto in Paintropy possiede fattezze piuttosto cupe e lascia pochi spazi ad ampie aperture melodiche, aspetto che si rivela contemporaneamente forza e debolezza del lavoro: infatti, i brani si snodano in maniera efficace perché suonati con la dovuta perizia e interpretati in maniera ineccepibile da un vocalist esperto come Folco Orlandini ma , almeno per quanto mi riguarda, manca nel songwriting la varietà o, quantomeno, la scintilla in grado di consentire all’album di restare impresso a lungo nella memoria.
Sicuramente, chi predilige l’interpretazione del power nella sua veste a stelle e strisce troverà di che compiacersi nell’ascoltare i dodici brani nei quali i Mesmerize dimostrano una grinta ed un’energia in ogni caso encomiabili.
A Desperate Way Out e Shadows At The Edge Of Perception si fanno notare in un contesto di brani che si mantiene ben al di sopra della sufficienza ma che non riesce ad entusiasmare, pur non escludendo che ciò possa dipendere anche dal fatto che, negli ultimi tempi, ci siamo piacevolmente abituati ad uscite di livello superlativo in ambito nazionale.
Paintropy è un lavoro che non faticherà a trovare estimatori proprio in quanto l’impatto e la tecnica esecutiva non fanno assolutamente difetto; i Mesmerize, comunque, hanno le qualità e l’esperienza per fare meglio di così, pertanto il definitivo salto di qualità è solo rimandato alla prossima occasione.

Tracklist:
1. It Happened Tomorrow
2. 2.0.3.6.
3. A Desperate Way Out
4. Monkey in Sunday Best
5. Midnight Oil / Within Without
6. One Door Away
7. Paintropy
8. Shadows at the Edge of Perception
9. Mrs. Judas
10. You Know I Know
11. Masterplan
12. Promises (The Cranberries cover)

Line-up:
Andrea Garavaglia – Drums
Piero Paravidino – Guitars
Folco Orlandini – Vocals
Andrea Tito – Bass
Luca Belbruno – Guitars

MESMERIZE – pagina facebook

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Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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