iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Megashark – Shark Happens

Il Megashark è pronto per il banchetto: prima di tuffarvi guardate l'orizzonte, la bestia è in agguato.

Megashark  -  Shark Happens - Recensioni Metal

Shark Happens è puro nu metal, come quello che si suonava nei nineteens, una tranvata composta di quattro brani più intro devastante, ottimamente congeniata dai milanesi Megashark, nati due anni fa circa per volontà di Fabrizio Gaffuri (basso) e Antonio Giannetta (chitarra).

Dimenticatevi il metalcore perché i suoni moderni del gruppo con il genere cool di questi ultimi anni non ha nulla a che vedere: i Megashark pescano senza mezze misure dalle band cardine del movimento statunitense e lo fa alla grande, visto l’ottimo appeal dei brani inseriti in questo disco.
Arrivano un po’ tardi, affermerà qualcuno: forse, ma rimane il fatto che la band convince fregandosene altamente di cavalcare onde ormai infrante sulla diga del music biz, apre la gabbia e libera lo squalo gigante che, affamato, si divora tutto quello che incontra al ritmo di 5002, So Below, Bombkids e Dead Inside.
Ottime idee, voglia di lasciare il segno ed un cantante davvero bravo (Andrea Leone) e dalla spiccata vena metallara, fanno di questi brani uno spaccato di quello regalato quasi una ventina di anni fa da un genere odiato dai true metallers, ma amato dai fan dell’alternative stufi di piangersi addosso con il grunge, e diventato in poco tempo il trend più seguito, almeno per una decina d’anni, lasciando in eredità qualche band entrata nella storia del rock contemporaneo e qualcun’altra comunque di qualità elevata.
Korn, Slipknot, Disturbed, Static X, Dope, Godsmack, qui li troverete tutti, neanche troppo nascosti nei solchi delle canzoni, ma ottimamente assemblati per regalare venti minuti scarsi di nu metal con gli attributi, anzi con pinna a pelo d’acqua e fauci pronte ad ingoiarvi sotto i colpi delle note metalliche sparate dalla band.
Assolutamente da ascoltare per gli amanti del genere, il Megashark è pronto per il banchetto, prima di tuffarvi guardate l’orizzonte, la bestia è in agguato.

Tracklist:
1.F.O.I
2.5002
3.So Below
4.Bombkids
5.Dead Inside

Line-up:
Andrea “Leo” Leone – Voice;
Antonio Giannetta – Guitar;
Fabrizio Gaffuri – Bass;
Andrea Agostinelli – Drums;

MEGASHARK – Facebook

https://www.youtube.com/watch?v=FvKNJEYTYso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

COMPRA LE NOSTRE MAGLIETTE

shirt shop

Per supportare la tua fanzine preferita !

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire è una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.