iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Mefitic – Woes Of Mortal Devotion

Non c'รจ speranza, solo sentore di marcia putrefazione in questo tsunami di note estreme create dai Mefitic.

Mefitic  -  Woes Of Mortal Devotion - Recensioni Metal

Ottimo debutto per i Mefitic, originari di Bergamo ed in attivitร  da oltre dieci anni, finalmente giunti al traguardo del full length con questo diabolico e devastante Woes of Mortal Devotion.

Consigliato senza remore ai fans del genere, l’album si sviluppa su otto brani oscuri e catacombali, impreziositi da ottimi rallentamenti doom, che ne determinano un insano discendere negli abissi piรน reconditi, donando terribili atmosfere claustrofobiche; un inno al metallo piรน estremo ed “evil” senza lasciare trasparire alcuna concessione al benchรฉ minimo sprazzo di luce.
Le vocals cavernose di G. fanno il resto: molto brutal nell’approccio, accentuano il senso di pesantezza soffocante che si respira per tutta la durata dell’album, creando vortici di insana caduta nel piรน buio inferno sonoro.
La morte come tema delle liriche, un’agonia che da Grievous Subsidenceย in poi porta alla pazzia, brutalizzata dal combo che non si risparmia, torturando l’ascoltatore con accelerazioni e brusche frenate, nere come un drappo steso in una camera mortuaria.
L’ottima tecnica dei musicisti, valorizza il sound di questa glorificazione alla morte, con una prova sopra le righe di tutti i componenti del gruppo, iniziando dalla sezione ritmica (gran lavoro di Axor alle pelli) e dalle due sei corde, che non ne vogliono sapere di suonare un riff che non sia disturbante, malato e personalissimo (KrN e AtroR).
Dove il sound rallenta, la band dona i momenti piรน intensi, con un doom monolitico dalle atmosfere mortifere da brividi, esaltate in The Swirling Columns of Staleness, degna conclusione di questo monumento alla nostra piรน temibile nemica.
Non c’รจ speranza, solo sentore di marcia putrefazione, si respira a fatica con le narici che si riempiono dell’odore della decomposizione, trasportati in questo tsunami di note estreme create dai Mefitic.
Opera nera da avere assolutamente.

Tracklist:
1. Grievous Subsidence
2. Obloquฤซ
3. Noxious Epiclesis
4. Eroding the Oblates of the Lord
5. Mendacious Psalmodฤญa
6. The Tomb of Amaleq
7. Pain
8. The Swirling Columns of Staleness

Line-up:
KrN – Guitars
AtroR – Guitars
G. – Vocals, Bass
Axor – Drums

MEFITIC – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.