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Recensione : Mefitic – Woes Of Mortal Devotion

Non c'è speranza, solo sentore di marcia putrefazione in questo tsunami di note estreme create dai Mefitic.

Mefitic – Woes Of Mortal Devotion

Ottimo debutto per i Mefitic, originari di Bergamo ed in attività da oltre dieci anni, finalmente giunti al traguardo del full length con questo diabolico e devastante Woes of Mortal Devotion.

Consigliato senza remore ai fans del genere, l’album si sviluppa su otto brani oscuri e catacombali, impreziositi da ottimi rallentamenti doom, che ne determinano un insano discendere negli abissi più reconditi, donando terribili atmosfere claustrofobiche; un inno al metallo più estremo ed “evil” senza lasciare trasparire alcuna concessione al benché minimo sprazzo di luce.
Le vocals cavernose di G. fanno il resto: molto brutal nell’approccio, accentuano il senso di pesantezza soffocante che si respira per tutta la durata dell’album, creando vortici di insana caduta nel più buio inferno sonoro.
La morte come tema delle liriche, un’agonia che da Grievous Subsidence in poi porta alla pazzia, brutalizzata dal combo che non si risparmia, torturando l’ascoltatore con accelerazioni e brusche frenate, nere come un drappo steso in una camera mortuaria.
L’ottima tecnica dei musicisti, valorizza il sound di questa glorificazione alla morte, con una prova sopra le righe di tutti i componenti del gruppo, iniziando dalla sezione ritmica (gran lavoro di Axor alle pelli) e dalle due sei corde, che non ne vogliono sapere di suonare un riff che non sia disturbante, malato e personalissimo (KrN e AtroR).
Dove il sound rallenta, la band dona i momenti più intensi, con un doom monolitico dalle atmosfere mortifere da brividi, esaltate in The Swirling Columns of Staleness, degna conclusione di questo monumento alla nostra più temibile nemica.
Non c’è speranza, solo sentore di marcia putrefazione, si respira a fatica con le narici che si riempiono dell’odore della decomposizione, trasportati in questo tsunami di note estreme create dai Mefitic.
Opera nera da avere assolutamente.

Tracklist:
1. Grievous Subsidence
2. Obloquī
3. Noxious Epiclesis
4. Eroding the Oblates of the Lord
5. Mendacious Psalmodĭa
6. The Tomb of Amaleq
7. Pain
8. The Swirling Columns of Staleness

Line-up:
KrN – Guitars
AtroR – Guitars
G. – Vocals, Bass
Axor – Drums

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