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Nel caso dei Locators i soliti soloni del rock’n’roll potranno dirvi che la band in questione propone la solita vecchia ricetta di musica già ascoltata da oltre a 40 anni a questa parte,niente altro che punk’n’roll banale sentito migliaia di volte che, insomma,il futuro è altrove e varia altre amenità assortite,ma noi (e siamo tanti) la pensiamo diversamente e di dischi semplici come questo potremmo ascoltarne all’infinito.

I nostri alfieri dal suono tagliente e sanguigno sono tre loschi figuri danesi che,a giudizio dalla foto di copertina,hanno lasciato alle spalle l’adolescenza ma che hanno ancora tanta voglia di divertirsi e,di conseguenza,di divertire chi ascolta. Le danze si aprono con “The end of the world” energico esempio di punk settantasettino,si prosegue con le influenze Radio Birdman di “Home” per approdare al suono crampsiano,sia pur più pulito dell’orginale di “Mesmerized” e di “Vultures”.

Non contenti di aver offerto le prime leccornie la band si cimenta anche in un ottimo brano di punk’n’roll di scuola americana, diciamo qualcosa fra X e Gun Club,come “Demons coming my way” per chiudere il cerchio con l’ottimo garage-punk non privo di melodia di “High today,dead tomorrow” una sorta di manifesto programmatico.
I più attenti fra voi avranno sicuramente già drizzato le antenne e faranno un gran torto ai loro finissimi padiglioni auricolari se non ascolteranno questi ottimi Locators ed il loro piccolo Bignami di quanto di buono il rock’n’roll più vero e incompromissorio ha saputo offrire dalla sua nascita a oggi.

Info e contatti:
waww.myspace.com/locators
waww.heptownrecords.com

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