Libra

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IYE Ciao, com’ è nato il vostro suono?

I Libra nascono dall’incontro di quattro musicisti che si conoscono da una vita e che hanno deciso di fondare un progetto che li unisse tutti e quattro: è così che l’elettronica fa da filo conduttore tra i membri della band e a sua volta tra noi e il pubblico che ci ascolta. È stata una scelta molto spontanea perché ci ha messi d’accordo tutti sin da subito e ci ha dato la possibilità di sperimentare tantissimo.

IYE Venite da background differenti?

Tutti e quattro abbiamo background diversi, ma devo dire che abbiamo tutti fatto esperienze in quasi tutti i generi musicali e questo sicuramente è un grande vantaggio perché ti permette di avere la mente aperta a qualsiasi cosa e ti permette di spaziare tantissimo senza costringerti all’interno di un genere solo. Ancora oggi singolarmente lavoriamo con la musica ogni giorno, e continuiamo a fare esperienza. C’è chi lavora in studio di registrazione, chi fa il turnista, chi ha finito il conservatorio…

IYE Cosa vuol dire per voi musica italiana?

La musica italiana è un grande orgoglio. Abbiamo tantissime cose del passato di cui dobbiamo essere fieri, tantissime realtà del presente che ci fanno ben sperare. Per quanto riguarda la musica indipendente, in Italia abbiamo grande fermento e in ogni città si trovano delle band che si sbattono per portare in giro la propria musica. Siamo felici di vedere che ci sono come noi tanti altri che credono in quello che fanno e sono pronti a scommettere sul proprio progetto: la musica indipendente meriterebbe di essere più valorizzata e di trovare più spazio perché di qualità ce n’è veramente tanta.

IYE Il vostro suono è molto ricercato e ben eseguito, lavorate molto sulla produzione?

La produzione per il nostro genere è fondamentale. L’elettronica si fonda sui dettagli e sulla qualità sonora, ed è per questo che quando un brano è tirato giù e l’arrangiamento è completato, passiamo tantissimo tempo alla ricerca dei suoni che meglio possano esprimere ciò che vogliamo. È un lavoro lungo ma al quale teniamo molto, perché fa parte della nostra ricerca e della nostra sperimentazione. E alla fine speriamo che il risultato valga la pena.

IYE Essendo così innovativi e giovani, l’italiano può essere un problema per sfondare all’estero?

L’italiano è la nostra lingua e per ora abbiamo deciso di esprimerci attraverso di essa. Per un’eventuale futuro all’estero comunque si potrebbe pensare anche a qualcosa in inglese, perché sicuramente è più internazionale. Ma non si può mai dire…

IYE Le vostre influenze quali sono?

Sicuramente artisti come Radiohead , The Xx e James Blake sono dei grandi riferimenti ma siamo anche appassionati di producer e dj come SBTRKT, Jon Hopkins, Apparat. Anche se di diversi generi, da ognuno prendiamo ispirazione per qualcosa da mettere poi nella nostra musica.

IYE Dal vivo state girando con gli Uochi Toki, un gruppo anche loro molto innovativo …

Abbiamo avuto l’onore di aprire il loro concerto a Locanda Atlantide di Roma, ed è stata una grande serata. Loro sono dei veri innovatori e fanno qualcosa che in Italia non esiste. Hanno grandi idee e tanto coraggio, il loro è uno show sicuramente da non perdere. Anzi ci auguriamo di tornarci a suonare insieme presto…

IYE Progetti futuri?

A Novembre è uscito il nostro album “Sottopelle”, quindi ora siamo in tour in giro per l’Italia per promuoverlo live. Per saperne di più sulle nostre date basta andare sulla nostra pagina Facebook che è in continuo aggiornamento!

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