iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Lethal Saint – Wwiii

Un gigante nato dall'acciaio

Lethal Saint  -  Wwiii - Recensioni Metal

Se pensate che l’heavy metal classico sia un genere ormai obsoleto e che nel secondo decennio di questo inizio secolo abbia ormai poco o nulla da dire, ci pensano i Lethal Saint a farvi cambiare idea con questo bellissimo esempio di duro metallo forgiato negli anni ottanta ma assolutamente attuale, un macigno di suoni heavy caduti dalla montagna dove dimorano gli dei, drammatico, intenso, guerresco e tragicamente metallico.

I Lethal Saint provengono dall’isola di Cipro, sono nati nel 2007 e giungono, dopo il classico demo di debutto, all’esordio sulla lunga distanza nel 2010 con l’album omonimo.
Dopo un altro demo nel 2011 arriviamo ai giorni nostri con la firma per Pure Steel ed il nuovo album che arriva come un fulmine a ciel sereno a riempire il vuoto lasciato dagli Iced Earth, quelli di “Burnt Offerings” e “The Dark Saga”, con un metal oscuro, sapientemente dosato da iniezioni power, epico nel suo andamento, e spettacolare nei solos taglienti come rasoi.
Pur inserendo un briciolo di Maiden, poi è tutto un glorificare l’ US Metal (Helstar, i già citati Iced Earth e Metal Church), anche se la band ci mette molto del suo per non essere solo una band clone nonchè padrona assoluta del proprio songwriting, grazie ad un vocalist eccezionale, ad una coppia ritmica che non disdegna qualche passaggio al limite del thrash e a due asce padrone della scena con solos dal forte impatto metallico, melodici e sempre all’altezza dei brani come nella migliore tradizione metallica.
Non ci sono cadute di tono in questo ottimo lavoro, i brani si susseguono uno più intenso dell’altro: con la dovuta perizia la band mantiene alto il tono drammatico delle canzoni, su cui il vocalist Andreas Pouyioukkas, con una prova di indiscutibile carisma e teatralità, tocca vette di interpretative degne di un Matt Barlow in stato di grazia.
Merciless Decay, la dirompente Prophecy Of War, l’ oscura ed epica Order To Defend, The Alliance e la conclusiva title track, sono gli episodi migliori di questo bellissimo tributo al metallo classico, epico ed oscuro, consigliato ai fan delle band citate qualche paragrafo fa e a chi vuol godere di un riuscito esempio di heavy metal come gli dei comandano, un autentico gigante nato dall’acciaio …

Tracklist:
1. The Curse
2. Merciless Decay
3. Prophecy Of War
4. Chaos Rising
5. Order To Defend
6. Omen
7. Thorns Of Existence
8. The Alliance
9. Ascend To Power
10. Spoils Of The Past
11. WWIII

Line-up:
Christis Isseyegh – Drums
Andreas Kasapis – Guitars & Bass
Andreas Pouyioukkas – Vocals
Christoforos Gavriel – Guitars
Nicholas Liakos – Bass

LETHAL SAINT – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

COMPRA LE NOSTRE MAGLIETTE

shirt shop

Per supportare la tua fanzine preferita !

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire è una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.