iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999
Cerca
Close this search box.

Recensione : Le Scimmie – Dromomania

Le Scimmie - Dromomania: Sono due, ma sembrano otto, un suono nervoso evocativo, Melvins italici che flirtano con i Nirvana e non disdegnano atmo...

Le Scimmie – Dromomania

Sono due, ma sembrano otto, un suono nervoso evocativo, Melvins italici che flirtano con i Nirvana e non disdegnano atmosfere tooliane, seppur minimali e scarnificati. Dromomania è una tendenza nevrotico – schizofrenica a camminare in fretta senza una meta precisa. Invece questo suono ha un meta precisa, è il nostro cervello, dove si insinua in ripetuti ascolti. Questo duo, Xunah e Mario Serrecchia, sforna la prima produzione su lunga durata, dopo l’ep “ L’origine “, e ottiene un grande risultato.

Un disco che và ascoltato lasciandosi andare, vi entra dentro per osmosi e non ptrete più farne a meno. I neuroni viaggiano impazziti, con questo suono che dà spazio ad accelerazioni, pause ed inaspettate aperture, in un turbinio creato solo da chitarra e batteria. Dischi come questo fanno capire che la troppo abusata classica formazione rock è perfettamente inutile, se si hanno idee e passione, due persone possono bastare, per rompere schemi e creare nuovi orizzonti. Un cd veramente bello e densamente ricco di musica distorta e dirompente, di musica lenta e viaggiante. Magari i Kyuss, appena riforamatisi ( e qui mi sale l’ansia, perchè se fanno una boiata ci rimango di merda come se retrocedesse il Genoa). Mi consolo in anticipo con questa grande prova. Brave le Scimmie. E ora me lo risento un’altra volta. Bellissima anche la dedica sul retro della copertina.

http://waww.myspace.com/lescimmie

Le Scimmie - Dromomania

Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Intervista Michele Borgogni

Abbiamo avuto la fortuna di fare due chiacchiere con Michele Borgogni, scrittore aretino di weird, fantascienza, ma soprattutto cantore di storie belle, interessanti e che nascono spesso dal nostro quotidiano, che è già molto weird di suo.