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Recensione : Kerbside Collection – Mind The Curb

Dalla città australiana di Brisbane arrivano questi quattro giovani, che hanno radici molto forti nel funk jazz. Tutte canzoni strumentali e suono potente molto anni settanta, potenziato dal fatto che il disco è stato inciso in studio suonando tutti assieme e poi riversando il tutto sull'analogico, come se fosse dal vivo, e il suono ne guadagna.

Kerbside Collection  -  Mind The Curb - Recensioni Black Music

Si potrebbe definire il loro genere roots jazz funk, ma alla fine bisogna ascoltarli e basta. Mind The Curb è stato inciso nel maggio 2011 in quattro giorni, subito dopo le devastanti piogge che hanno colpito la città di Brisbane. Inizialmente il disco era composto da otto canzoni. Nel novembre 2011 diedero alle stampe un 7” con una versione funk di Night in Tunisia di Dizzy Gillespie, e sull’altro lato Jelly Belly. Tutto ciò lo potete ritrovare in questa ristampa della meritoria Legere Recordings. Vi è anche una cover funk jazz di una rarità di George Benson, che è un musicista di riferimento per questo giovane gruppo. Fa capolino anche una cover danzereccia di Impressions un classicone di sua maestà Coltrane.. Un album davvero bello e godibile, un tuffo nel passato, ma la musica bella come questa non passa mai. Mind The Curb è la dimostrazione che registrare contemporaneamente e in analogico può essere molto utile per raggiungere un suono funk jazz vintage, molto vero e sudato. Molte produzioni funk contemporanee sono troppo affettate, troppo pettinate, insomma colpevolmente perfette. Questo disco ha invece un tiro micidiale, un groove fantastico e sembra uscito dagli anni settanta.

Tracklist:
1 Jelly belly
2 Cat whip
3 A night inTunisia
4 Red Stripe
5 41 Bernhard
6 Sweet like nectar
7 Impressions
8 P Park ( Kerbside plays George )

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