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Recensione : Isenmor – Land Of The Setting Sun

Gli Isenmor si rendono protagonisti di un’interpretazione del folk metal sentita e genuina.

Isenmor – Land Of The Setting Sun

Ep d’esordio per gli statunitensi Isenmor, all’insegna di un folk metal ottimamente congeniato.

Trattandosi di una band d’oltreoceano, intanto, si riscontra una minore predominanza degli influssi celtici a favore di una vena folk dai tratti nordici che affida al doppio violino il compito di condurre le danze, all’interno di un sound ammantato di un flavour epico capace di rendere i brani, entro certi limiti, sufficientemente personali.
Le cinque tracce mostrano alcune gamme di interpretazione del genere: una più tradizionale e dai ritmi incalzanti (Death is a Fine Companion e The Old Mead Hall), un’altra più epica e melodica (Pyre e Land of the Setting Sun) e infine quella più evocativa e solenne, con So Willingly Deceived a ergersi quale picco emotivo dell’intero Ep.
Gli Isenmor si rendono protagonisti di un’interpretazione del genere sentita e genuina, a tratti addirittura istintiva, con una propensione non scontata per la melodia, una discreta varietà vocale e l’apprezzabile lavoro dei due violini, magari il tutto perfettibile in più di un passaggio ma coinvolgente dal primo all’ultimo minuto.
Proprio la ridotta durata del lavoro impedisce di fornire al lavoro una valutazione più elevata, stante la necessità di attendere la band del Maryland alla riprova sulla lunga distanza.
Per ora promossi, quasi con lode.

Tracklist:
1.Death is a Fine Companion
2.Pyre
3.Land of the Setting Sun
4.So Willingly Deceived
5.The Old Mead Hall

Line-up:
Nick Schneider – Violin, Vocals
Tim Regan – Guitar, Vocals
Mike Wilson – Bass, Vocals
Jon Lyon – Keys, Vocals
Miles Waldman – Violin
BG Drakeley – Drums

ISENMOR – Facebook

http://www.youtube.com/watch?v=zQ6BzIzbAw8

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