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Recensione : Ingurgitating Oblivion – Continuum Absence

Nuovo parto in versione full length dei tedeschi Ingurgitating Oblivion.

Ingurgitating Oblivion  -  Continuum Absence - Recensioni Metal

Nati dalle ceneri degli Of Trees And The Orchids, gli Ingurgitating Oblivion hanno dato alle stampe, a partire dal 2001, una manciata tra demo, split ed ep e un solo full length, โ€œVoyage Towards Abhorranceโ€ risalente ormai ad una decina di anni fa.

Niente di male, arriva il nuovo album a richiamare l’attenzione sulla band tedesca, fautrice di un death metal abominevole e cervellotico, sulla falsariga dei maestri Morbid Angel e Immolation.
Continuum Absence non รจ un album facile, pregno com’รจ di dissonanze e melodie distorte e, anche per i fan piรน agguerriti del death metal, il nuovo parto del gruppo teutonico risulterร  una mazzata difficile da digerire ma, tra le molteplici digressioni estreme, si incontrano momenti geniali e strutture di tecnica sopraffina.
La band, forse, si specchia troppo nella sua immensa padronanza degli strumenti, lasciando che Narciso abbia il sopravvento su un songwriting che, influenzato dalle band sopracitate, non scorre come dovrebbe, anche se a tratti escono allo scoperto le potenzialitร  elevate in possesso del combo di Oldenburg.
Spettacolare la sezione ritmica, nelle mani di Christian Pfeil (basso) e Ingo Neugebauer (batteria), su cui la struttura del sound poggia, tra continui ed instancabili cambi di tempo; distorte e malsane le due sei corde, che viaggiano sempre in direzione opposta creando quelle dissonanze, peculiaritร  della band (Sascha Hemersdorf e Florian Engelke) che, accompagnate dal growl di Ulrich Kreienbrink, vanno a formare questo mostruoso sound.
Se i Morbid Angel nei loro peggiori incubi vi sembrano troppo estremi, in Continuum Absence troverete di che stupirvi tra le note di Antinomian Rites, Burden Of Recurrence e Avatar Of Radiating Absence e se saprete essere pazienti troverete anche, tra i solchi di questo album, piรน di un buon motivo per supportare la band tedesca.

Tracklist:
1. Eternal Quiescence
2. Antinomian Rites
3. Burden of Recurrence
4. Descent to the Temple
5. Avatar of Radiating Abscence
6. Offering
7. Stupendous, Featureless, Still

Line-up:
Sascha Hermersdorf – Guitars (rhythm)
Florian Engelke – Guitars (lead), Guitars (rhythm)
Ulrich Kreienbrink – Vocals (lead), Samples
Christian Pfeil – Bass
Ingo Neugebauer – Drums

INGURGITATING OBLIVION – Facebook

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