Guacamaya-Fino all’ultimo bandito

Guacamaya-Fino all'ultimo bandito 2 - fanzine

E’ impresa assia ardua suonare combat-rock con testi esplicitamente politici e non cadere nell’inevitabile infido tranello della retorica, d’altronde non si può nascare tutti Clash. I Guacamaya da Magenta questo fanno e lo fanno bene,suonano coerenti e convinti e il loro album non puzza nè di enfasi nè di opportunismo ma bensì brilla per impegno e onestà.

Le danze si aprono con “Long Kesh” un bel punk tirato e sanguigno che tratta della situazione nordirlandese,seguono “Incubo promesso” che invece parla di Palestina e i cui inserti ska riescono miracolosamente a non risultare stantii e “Rwanda” che ben ricorda quella tragedia dimenticata (e non solo quella), piena di cambi di ritmo ed a tratti persino evocativa e maestosa. “Come un dio” è pezzo altrettanto tosto e l’alternarsi delle voci femminile e maschile può persino ricordare gli X,”L’ultimo bandito” è reggae-punk per nulla scontato tanto da poter essere paragonato ai migliori Rancid.
Si prende il fiato con un doveroso omaggio a Joe Strummer,il papà di tutti noi,poi viene il turno di “Fino all’ultimo bandito” nel quale il gruppo è coadiuvato dalla presenza di Marino e Sandro dei Gang (il fatto che persino due personaggi di questo calibro “mettano il cappello” su questo progetto non può che fortificarne la valenza) il pezzo suona inevitabilmente come una canzone degli stessi Gang, quelli più ispirati di “Le radici e le ali”.
Con “Davanti ad un fucile” si torna a parlare il linguaggio settantasettino mentre l’album si chiude con una cover di uno dei pezzi più belli degli Erode l’intramontabile “Banditi”.
Se siete privi di paraocchi e non siete dei fottuti fighetti indie- maniac alla ricerca del suono nuovo affidatevi a questo “Fino all’ultimo bandito” le buone vibrazioni,e un po’ di sana incazzatura,non mancheranno.

Info e contatti : strummermagenta@yahoo.it

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Autore: Il Santo

Il Santo alias Luca ovvero il secondo (o il primo,fate voi) urlatore alla sbarra,a proposito tutti sul podcast ad ascoltarci.Il sopranome l'ho adottato non per motivi religiosi, ma ispirandomi al miticopersonaggio interpretato da Roger Moore nello splendido telefilm Simon Templar.MI piace ascoltare musica,leggere,il gioco del calcio,pensare con la mia testa.Mi piace il sublime e il terribile, il rock'n'roll piu' semplice ma anche un sacco di altre cose. Mi piacciono le persone che non si fanno di inutili menate per questo mi piacciono Simone e Loriana e per questo scrivo e sostengo In your eyes.

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