Gli Stronzi – Sicurezza e Decoro

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Che il punk sia stato, e sia tuttora, molto più di un genere musicale ma un vero e proprio stile di vita, una fonte benefica alla quale in molti ci siamo abbeverati, un ‘attitudine che ci ha preparati e temprati nell’affrontare le persone e le situazioni è cosa che si è detta un sacco di volte ma che resta comunque bene non dimenticare.

Con il passare degli anni, invero pochi, il suono primordiale si è indurito ed i ritmi si sono velocizzati dando vita a quello che viene denominato hardcore – un genere nel quale noi italiani ci siamo sempre magnificamente disimpegnati – ed anche le tematiche si sono fatte più “impegnate” ma quello che era lo spirito iniziale, quel modo frontale di porsi, quello è rimasto invariato. Che quanto si sia seminato ormai un bel po’ di annetti fa abbia prodotto, parafrasando Baudelaire, dei veri e propri fiori del male è testimoniato dall’esistenza di gruppi caotici e determinati come gli Stronzi che, già dal nome, si pongono nei confronti di chi gli ascolta con un’urgenza ed una propensione diretta ed in compromissoria.

Il suono della band è l’hardcore che piace a me, vale a dire quello più old school, privo di di sconfinamenti nel metal ma veloce e senza troppi orpelli stilistici che troppo spesso tendono ad appesantire uno stile che dovrebbe essere semplice e lineare ( si tratta ovviamente di un mio personalissimo parere). Questo nuovo Sicurezza e Decoro è composto da sette pezzi, il primo è una intro, sette schegge ferrose e rabbiose che si piantano sotto pelle mettendoti una voglia indescrivibile di saltare e di schiantarti contro i muri delle stanza.

Come dicevo i brani sotto tutti rapidi e bruciano in meno di due minuti tranne due uno dei quali è la cover di un pezzo già di per sé come Brucia dei CGB rieseguito dai nostri a velocità ancor più elevata dell’originale.

Bella la copertina, belli i testi e la voce che li canta azzeccati i cori che ne enfatizzano i concetti; un album da avere ed una scena da supportare fino alle estreme conseguenze, se poi vi capita dategli pure un’occhiata dal vivo perché è in quella dimensione che l’hardcore degli Stronzi offre il meglio di sé.

Citando un gruppo attitudinalmente molto più punk di molti altri apparentemente più “rumorosi” come sono stati gli Area, gli dei se ne vanno gli arrabbiati restano.

TRACKLIST
1) Intro,
2) Sicurezza e Decoro,
3) Sotto gli occhi di tutti,
4) Ai Margini,
5) Muro di silenzi,
6) Incubo a senso unico,
7) Idea univoca repressiva,
8) Brucia

LINE-UP
Clara – Voce,
Punkina – Chitarra,
Tony – Basso,
Tommy – Batteria

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