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Recensione : Giorgio Rovati – It’s Time

Rovati รจ un ottimo chitarrista ed un buon songwriter, la sua musica รจ creata per farsi ascoltare ed il limitato minutaggio aiuta non poco l'ascoltatore a far suo tutto l'album senza fatica alcuna.

Giorgio Rovati  -  It's Time - Recensioni Metal

Primo disco solista per il chitarrista Giorgio Rovati dei Centrica, band prog metal che nel 2008 esordรฌ per la nota etichetta francese Musea Records, specializzata in progressive.

L’amore del musicista per il genere sta tutto in questo It’s Time, album che possiede non pochi rimandi al metal, composto da un lotto di brani di agevole ascolto anche per chi non รจ avvezzo alle opere interamente strumentali.
Rovati รจ un ottimo chitarrista e un buon songwriter, la sua musica รจ creata per farsi ascoltare e non nasce come mero esercizio di stile; inoltre, il limitato minutaggio (poco meno di quaranta minuti) aiuta non poco l’ascoltatore a far suo tutto l’album senza fatica alcuna.
Melodia e potenza, eleganza e grinta da vendere, sono le peculiaritร  del musicista che, aiutato da una sezione ritmica esplosiva (Riccardo Merlini al drumkit e Alberto Rigoni dei Twinspirit, che si alterna al basso con Mauro Cattellani e Carlo Rubini) confeziona otto tracce di prog-rock/metal.
Bellissima l’accoppiata Trust Yourself e Hopes And Fears, che apre alla grande il disco con ritmiche grasse ed una vena metal prog alla Dream Theater, mentre The Garden Of Love รจ piรน progressive, ricca di melodie, con la chitarra di Rovati che ci delizia tra elettrico e acustico.
Con 12:00 si torna a viaggiare su terreni duri e dal mood moderno e l’album fila via in un battibaleno, lasciando che l’eclettismo nel songwriting di Rovati faccia il bello e cattivo tempo, con un sound che varia anche all’interno della stessa canzone.
Scorrono cosรฌ Peaceful Place, la potente e martellante Bulldozer, la variegata e progressiva Seven (dove le tastiere di Marco Zago richiamano non poco il maestro Wakeman) e l’inaspettata cover dei Nickelback, When We Stand Togheter.
In conclusione un ottimo album adatto a tutti i palati e non solo a chi va alla ricerca di tecnicismi: Giorgio Rovati si dimostra all’altezza della situazione, sia per la bravura strumentale sia per lโ€™essere stato in grado di scrivere brani dall’ottimo appeal.

Tracklist:
1.Trust Yourself
2.Hopes and Fears
3.The Garden of Love
4.12:00
5.Peaceful Place
6.Bulldozer
7.Seven
8.When We Stand Togheter

Line-up:
Giorgio Rovati โ€“ chitarra
Riccardo Merlini โ€“ batteria
Alberto Rigoni โ€“ basso
Mauro Catellani โ€“ basso (in โ€œTrust Yourselfโ€)
Carlo Rubini โ€“ basso (in โ€œWhen We Stand Togheterโ€)
Andrea Pavanello- tastiera (in โ€œThe Garden of Loveโ€)
Marco Zago โ€“ tastiera (in โ€œSevenโ€)

GIORGIO ROVATI

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