Galapaghost-Runnin’

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Galapaghost è Casey Chandler, cantautore statunitense nato nella ‘hippie town’ Woodstock ma residente in Texas, che, davvero controcorrente rispetto al trend attuale, ha deciso di debuttare in Italia, sotto la piccola etichetta italiana Lady Lovely, dopo essere stato scoperto da Ru Catania, tra le altre cose anche produttore del disco.

Quello di Chandler è un songwriting schietto e sincero, in cui l’artista si confronta e tenta di sfuggire dai propri fantasmi del passato, cosa che lo porta spesso a toni drammatici (“A Familiar Place” e “Disintegration”). Musicalmente il disco si muove, seppur con suggestioni e sonorità diverse, sempre all’interno dell’area folk, con una forte impronta americana che sconfina spesso nel country (soprattutto in “You’re All I Need”, ballata da selvaggio west), mantenendo sempre però distintive trame musicali complesse e forti di un reportorio strumentale ricco e variegato.

In minoranza si trovano i toni più leggeri e spensierati, come l’acustica “Truman” dal testo tagliente, che lasciano il campo a tracce più malinconiche ed impegnate: soprattutto “Never Heard Nothin'”, dal ritornello ripetitivo ma magnetico, e “Beauty Of Birds”, veloce e ritmata invocazione al proprio nido domestico. Qualche appena accennato sconfinamento folk pop in “Don’t Go & Break My Heart” e “Rise & Fail”, soprattutto la seconda con il suo ritmo allegro. Tra i momenti migliori della scaletta la titletrack “Runnin'”, traccia delicata ma allo stesso tempo accattivante, grazie anche al coro femminile ad accompagnare la voce di Chandler. Pochi, e comunque perdonabili, i passi falsi, per lo più nel finale con “Desire For Desire” e “The Demise Of Me”, due pezzi a cui manca la forza necessaria e un punto focale per suscitare il necessario interesse.

Malgrado una scaletta forse non del tutto solida e una personalità artistica forte ma ancora da rifinire negli aspetti più minuti (ma per questo Chandler ha ancora molto tempo), “Runnin'”, se considerato come un’uscita pienamente nazionale, idea a cui è difficile abituarsi vista la chiara impronta sonora d’oltreoceano, spicca come brillante (e molto probabilmente unica) gemma nell’appena abbozzato mondo del folk italiano.

1. Runnin’
2. Never Hard Nothin’
3. Human Unkind
4. Rise & Fail
5. Truman
6. Don’t Go & Break My Heart
7. You’re All I Need
8. Beauty Of Birds
9. Disintegration
10. The Demise Of Me
11. A Familiar Place
12. Desire For Desire

Voto: 7

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